Jayden Schaper inarrestabile! Dopo il successo all’Alfred Dunhill Championship, il giovane sudafricano ha conquistato anche l’AfrAsia Bank Mauritius Open, firmando così il secondo titolo consecutivo sul DP World Tour. Sul percorso dell’Heritage La Réserve Golf Links (par 72), a Bel Ombre, nell’Isola di Mauritius, Schaper ha chiuso con un totale di 266 colpi (-22), alla pari con l’americano Ryan Gerard, per poi superarlo al playoff con un eagle alla seconda buca.
Il 24enne di Benoni, professionista dal 2020, ha rimontato dalla quarta posizione con un fantastico 64 finale (-8), frutto di un eagle e sei birdie, agganciando Gerard – 26enne di Raleigh (North Carolina), già vincitore sul PGA Tour nel 2025 – che ha chiuso con 66 (-6). Nello spareggio, Schaper ha imbucato un eagle da fuori green, lasciando senza replica l’avversario e confermandosi come uno dei talenti più brillanti di questo inizio di stagione.
La top 10 e gli italiani in gara
A chiudere il podio con 271 (-17) è stato il connazionale Casey Jarvis, che ha guidato per lunghi tratti il torneo. In quarta posizione con 272 (-16) il norvegese Andreas Halvorsen, mentre il quinto posto con 273 (-15) è stato condiviso da Zander Lombard (Sudafrica) e dall’inglese John Parry, campione in carica. Settima piazza per Manuel Elvira (Spagna) e Alexander Levy (Francia) con 274 (-14).
Il migliore degli azzurri è stato Gregorio De Leo, 25enne di Biella, 21° con 281 (-7). De Leo ha recuperato ben 21 posizioni nel giro finale, chiudendo con un ottimo 67 (-5), condito da un eagle, quattro birdie e un bogey. Per lui è la terza presenza stagionale, dopo il 14° posto ottenuto in Australia.
Laporta, Paratore e Pavan a premio
Prestazione solida ma non brillante per Francesco Laporta, 25° con 282 (-6), al secondo torneo stagionale dopo il taglio subito a Johannesburg. Più incoraggianti i segnali da Renato Paratore, 44° con 286 (-2), che porta a casa il primo risultato utile stagionale. In crescita anche Andrea Pavan, 48° con 287 (-1), che centra il secondo piazzamento consecutivo a premio. Fuori al taglio Stefano Mazzoli, 86° con 147 (+3) dopo due giri (78, 69).









