Mettere l’Umbria al centro del panorama golfistico europeo: è stato questo l’obiettivo del torneo ProAm+Energia, giunto alla sua seconda edizione e disputato sul prestigioso campo da golf Antognolla, ai piedi del Monte Tezio, all’interno dell’Antognolla Resort. L’appuntamento sportivo ha attirato 132 partecipanti, tra cui professionisti del Long Drive europeo e appassionati provenienti da tutta Italia. A nobilitare la giornata, la presenza speciale di Costantino Rocca, icona del golf italiano a livello mondiale. Il torneo ha preso il via alle ore 10 e si è concluso alle 19, regalando emozioni e competizione. Tra i professionisti vincitori, spiccano Andrea Martini, Federico Zucchetti e Riccardo Bravetti.
I risultati e le squadre vincitrici
Tra i 33 team in gara — composti ciascuno da tre dilettanti e un professionista — si sono distinti:
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Prima squadra “lorda” (punteggio totale senza detrazioni handicap): Mignini, Borri, Gardie e Ginocchieti.
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Prima squadra “netta” (punteggio corretto secondo gli handicap): Lattanzi, Cennamo, Della Mea e Marchegiani.
Il torneo si è svolto con formula aggregata: si è proceduto sulla base della somma dei due migliori risultati della squadra, con passaggio di turno team dopo team.
Una visione che unisce sport e territorio
L’obiettivo dell’organizzazione era chiaro: creare un ponte tra il golf locale e quello internazionale. Lo ha detto César Burguière, direttore dell’Antognolla Golf:“Vogliamo consolidare la presenza di Antognolla nel circuito nazionale, ma anche promuovere il golf tra i giovani umbri grazie a corsi gratuiti nelle scuole della regione”. Un progetto che affonda le radici nella passione per il territorio e guarda al futuro con professionalità, inclusione e sostenibilità.
Golf e sostenibilità: un modello virtuoso
L’Antognolla Golf, riconosciuto come miglior campo italiano da Leading Courses, è stato selezionato da Rain Bird, leader mondiale nell’irrigazione, come “flagship course” per l’elevata efficienza nell’uso delle risorse idriche. Attraverso un software avanzato che regola in modo mirato l’irrigazione in base al monitoraggio costante del terreno, l’impianto riesce a risparmiare fino al 25% di acqua. “Siamo molto fieri di questo riconoscimento – ha commentato Burguière –. Da anni lavoriamo per ridurre l’uso di fertilizzanti chimici e grazie alla collaborazione con Rain Bird abbiamo reso il nostro impianto ancora più sostenibile”.









