Bernd Wiesberger è tornato alla vittoria sul DP World Tour dopo cinque anni. L’austriaco si è imposto nel Volvo China Open con un totale di 265 colpi (-19) sul percorso dell’Enhance Anting Golf Club di Shanghai, in Cina.
Il torneo, inserito nel calendario del DP World Tour e organizzato in collaborazione con il China Tour, si è concluso con il sorpasso di Wiesberger ai danni di Adrian Otaegui, secondo con 268 (-16). Terzo posto per lo svedese Mikael Lindberg, a quota 270 (-14).
Per il golf italiano sono arrivate due prove positive. Guido Migliozzi ha chiuso al 13° posto con 275 colpi (-9), mentre Gregorio De Leo si è classificato 16° con 276 (-8).
Wiesberger supera Otaegui nell’ultimo giro
Bernd Wiesberger, 40 anni, originario di Vienna, ha iniziato il round finale con un colpo di ritardo da Otaegui. Nell’ultima giornata ha firmato un 67 (-4), costruito con quattro birdie e senza errori decisivi.
Otaegui, che gareggia sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti, ha invece perso terreno nel finale. Dopo quattro birdie nelle prime 11 buche, lo spagnolo ha compromesso la sua corsa al titolo con due bogey e un doppio bogey, chiudendo il giro in 71 (par).
Con questo successo, Wiesberger sale a nove vittorie sul DP World Tour. Nel suo palmarès figura anche l’Open d’Italia 2019, oltre a un titolo sull’Asian Tour e due sull’HotelPlanner Tour. Per la vittoria al Volvo China Open ha ricevuto un assegno da 467.500 dollari, su un montepremi complessivo di 2.750.000 dollari.
Alle spalle del podio, il sudafricano Shaun Norris ha chiuso quarto con 271 (-13). Quinta posizione per il tedesco Freddy Schott con 272 (-12). Sesti, a 273 (-11), l’inglese Nathan Kimsey e il francese Tom Vaillant.
Ottavo posto condiviso a 274 (-10) per cinque giocatori, tra cui il cinese Ashun Wu, campione uscente
Migliozzi rimonta, De Leo conferma continuità
Guido Migliozzi ha terminato il torneo con score di 72 66 66 71. Il vicentino, 29 anni, era partito dall’83° posto dopo il primo round, poi ha recuperato nei due giri centrali salendo prima al 25° e quindi al settimo posto. Nell’ultimo giro ha segnato un 71, con quattro birdie, due bogey e un doppio bogey.
Gregorio De Leo ha chiuso con parziali di 68 67 71 70. Il 26enne biellese è rimasto stabilmente nella parte alta della classifica, passando dal 19° al 13° e poi al 14° posto prima del giro conclusivo. Nell’ultima giornata ha realizzato un 70 (-1), con un eagle, due birdie e tre bogey.
Non hanno superato il taglio Matteo Manassero e Filippo Celli, entrambi 81.i con 142 (par), Renato Paratore, 86° con 143 (+1), e Stefano Mazzoli, 104° con 145 (+3).









