Hideki Matsuyama ha offerto una prestazione brillante nel secondo round del BMW PGA Championship, firmando uno spettacolare 64 (-8 sul par). Il giapponese ha così conquistato la vetta della classifica con un colpo di vantaggio su tre protagonisti della squadra europea di Ryder Cup: Viktor Hovland, Ludvig Åberg e Justin Rose.
L’ex vincitore del Masters, al debutto assoluto nell’evento di punta del DP World Tour, ha sfruttato al massimo le sue doti sul campo del Wentworth Club, mettendo a segno 11 birdie complessivi e due eagle decisivi nei par 5 del secondo round. Grazie a questa performance, Matsuyama è salito a -12 nel torneo. Un eagle è arrivato alla buca 4 con un putt da 15 piedi, mentre il secondo è stato realizzato con un chip perfetto dal bordo del green alla buca 17, portandolo provvisoriamente in testa alla classifica.
Hovland e gli europei inseguono a un colpo
Subito dietro Matsuyama, Viktor Hovland ha chiuso con un 66 (-6), mostrando grande solidità soprattutto nel gioco corto e nel putting. Il norvegese ha collezionato tre birdie consecutivi dalla buca 4 e un eagle spettacolare alla 18, grazie a un putt da oltre 12 metri. Hovland, reduce da ottimi piazzamenti nella finale della FedExCup, sarà con ogni probabilità partner di Åberg alla prossima Ryder Cup a Bethpage Black (26-28 settembre).
Lo svedese ha mantenuto un alto livello con un 69 nel secondo round, dopo il 64 iniziale. Bene anche Justin Rose, che ha realizzato otto birdie e chiuso con un altro 66, affiancando i compagni di squadra nel secondo posto provvisorio.
Europei protagonisti, ma McIlroy e Højgaard faticano
Su 11 membri del Team Europe presenti questa settimana, solo il danese Rasmus Højgaard non è riuscito a superare il taglio, fermandosi a +5 dopo un secondo round da 75 colpi. Tra gli altri, Rory McIlroy ha compromesso il suo round con un doppio bogey all’ultima buca, chiudendo in par (72) e scivolando a -3, nove colpi dietro il leader. Jon Rahm, invece, ha ritrovato ritmo nel finale con due birdie consecutivi, chiudendo a -4 con un solido 69.









