Il DP World Tour entra nella fase decisiva della stagione con l’Husqvarna British Masters, in programma dal 27 al 30 agosto al Belfry Hotel & Resort di Sutton Coldfield. La 74ª edizione inaugura le “Back 9” e soprattutto apre la corsa ai punti per entrare nel Team Europe della Ryder Cup 2027. L’Italia si presenta con otto giocatori: Edoardo Molinari, Francesco Laporta, Guido Migliozzi, Matteo Manassero, Stefano Mazzoli, Filippo Celli, Gregorio De Leo e Renato Paratore.
Il British Masters apre una serie di nove appuntamenti che terminerà con il Genesis Championship, dal 22 al 25 ottobre. Al termine saranno assegnate le carte per il DP World Tour 2027 ai primi 100 della Race to Dubai, mentre i migliori 70 accederanno all’Abu Dhabi Championship, primo dei due PlayOff conclusivi. Soltanto 50 giocatori potranno poi disputare il DP World Tour Championship di Dubai. Il torneo inglese assume quindi un peso fondamentale sia per la classifica stagionale sia per il futuro sul circuito.
Parte la corsa alla Ryder Cup 2027
Il Belfry segna anche l’inizio delle qualificazioni europee per la Ryder Cup 2027, in programma dal 17 al 19 settembre all’Adare Manor di Limerick, in Irlanda. In palio questa settimana ci sono 1.500 punti. Sul tee ci sarà anche Luke Donald, confermato capitano del Team Europe per la terza edizione consecutiva dopo i due successi ottenuti alla guida della squadra. Presente anche Edoardo Molinari, ancora nel ruolo di vice capitano insieme al fratello Francesco e a Padraig Harrington.
Otto italiani a caccia del risultato
Tra gli azzurri, Matteo Manassero arriva dal 16° posto ottenuto in Scozia, mentre Guido Migliozzi torna alle competizioni dopo la pausa iniziata a metà luglio. Rientrano anche Laporta, De Leo e Molinari. Filippo Celli cerca invece il riscatto dopo il passo falso al Nexo Championship, arrivato subito dopo il secondo posto in Danimarca. Attenzione a Stefano Mazzoli, tornato in Europa dopo il successo al Corales Puntacana, mentre Renato Paratore ritrova un torneo che gli ha già regalato la vittoria nel 2020.
Il Brabazon Course, teatro in passato di quattro Ryder Cup, ospiterà 16 dei primi 20 giocatori della Race to Dubai. Tra i nomi più attesi figurano Patrick Reed, Eugenio Chacarra, Casey Jarvis e Jayden Schaper, tutti protagonisti di una stagione di vertice. Nel field anche Tyrrell Hatton, Adrian Meronk e Tom McKibbin. Il montepremi complessivo ammonta a 3,5 milioni di dollari, con 600.000 dollari destinati al vincitore.
L’edizione 2026 ha un significato particolare anche per Sir Nick Faldo, ambassador dello sponsor e padrone di casa dell’evento. Il sei volte campione Major celebra i 50 anni dal passaggio al professionismo e i 30 dal terzo successo al Masters. Nato nel 1946 come Dunlop Masters, il torneo vanta un albo d’oro prestigioso: da Seve Ballesteros a Bernhard Langer, da Greg Norman a Colin Montgomerie. L’Italia ha già festeggiato due volte, con Baldovino Dassù nel 1976 e Renato Paratore nel 2020.









