Un finale mozzafiato ha deciso l’Aramco LIV Golf Singapore, dove Bryson DeChambeau ha conquistato il titolo superando in playoff la wild card Richard T. Lee. Dopo un ultimo giro complicato dalla pioggia e concluso in -5, lo statunitense ha rimontato i leader della vigilia, tra cui Joaquin Niemann e Lee Westwood, chiudendo il torneo a -14 e regalando agli spettatori uno spettacolo carico di tensione e colpi decisivi.
Partito a un solo colpo dalla vetta, DeChambeau ha costruito la sua rimonta già nelle prime buche, trovando un eagle alla 4 (par 5) che gli ha dato lo slancio necessario. Nonostante un bogey alla 5, l’americano ha reagito con due birdie consecutivi alla 8 e alla 9, prima della lunga sospensione per maltempo durata quasi due ore.
Alla ripresa del gioco, il quadro in classifica è cambiato rapidamente. Niemann ha perso terreno con tre bogey senza riuscire a segnare birdie, mentre DeChambeau ha mantenuto grande solidità, completando le seconde nove buche senza errori. Nel frattempo, Richard T. Lee ha spinto sull’acceleratore con un brillante -4, arrivando a prendersi il comando solitario grazie a un birdie alla 18.
Il playoff e l’errore fatale
La risposta di DeChambeau non si è fatta attendere: un birdie immediato alla stessa buca ha forzato il playoff in sudden death. Nel momento decisivo, lo statunitense ha rischiato grosso, finendo in acqua con il drive. Tuttavia, con un eccellente up-and-down, è riuscito a salvare un par fondamentale.
Dall’altra parte, Lee ha avuto l’occasione per chiudere il torneo con un putt da circa tre metri per il birdie e la vittoria, ma la tensione lo ha tradito: la palla è scivolata oltre la buca e il successivo tre putt ha consegnato il successo a DeChambeau.“Mi è dispiaciuto tantissimo per Richard”, ha dichiarato il vincitore. “Sta giocando un golf straordinario e mi ha battuto diverse volte. Vincere è fantastico, ma nutro grande rispetto per lui e per il suo gioco”.
Nonostante la delusione, il secondo posto rappresenta il miglior risultato storico per una wild card nel LIV Golf. Lee ha riconosciuto l’errore decisivo: “Ho colpito quel putt troppo forte, l’adrenalina era altissima. Però ho sentito di avere il torneo in mano tutta la settimana. Spero di riprovarci presto”.
Alle spalle dei due protagonisti ha chiuso in terza posizione Lee Westwood, autore di un 69 (-2). L’inglese, 52 anni, ha sfiorato il record di giocatore più anziano a vincere nel LIV Golf, dimostrando grande determinazione nonostante una preparazione limitata a causa di un infortunio al polso. “Sono davvero orgoglioso”, ha spiegato. “È da tanto che non mi trovavo nell’ultimo gruppo con qualcosa di importante in palio. Contro due bomber come Bryson e Joaco ho cercato di restare fedele al mio gioco: centrare fairway e attaccare la bandiera”.
Dominio dei 4Aces GC nella gara a squadre
Nella competizione a squadre, i 4Aces GC hanno dominato per la seconda settimana consecutiva, centrando il primo back-to-back dal 2022. Il team ha vinto con cinque colpi di vantaggio sui Ripper GC, grazie a prestazioni di altissimo livello.
Thomas Pieters ha firmato il miglior giro di giornata con un 65 (-6), mentre Anthony Kim e Thomas Detry hanno completato il round senza bogey. Il capitano Dustin Johnson, nonostante due doppi bogey, ha recuperato con sei birdie e un eagle alla 18, chiudendo con un solido 69 (-2).









