Filippo Celli si prende la scena nel Danish Golf Championship e centra il miglior piazzamento della sua carriera sul DP World Tour. Al Great Northern di Kerteminde, in Danimarca, il 25enne romano chiude al secondo posto con 276 colpi (-12) grazie a uno straordinario giro finale in 66 (-6), il punteggio più basso dell’ultima giornata. Il successo va al danese Jeff Winther, campione con 273 (-15) dopo un finale impreziosito dall’eagle decisivo alla buca 16.
Celli firma un ultimo giro perfetto
Partito dalla 25ª posizione, Celli costruisce una rimonta spettacolare nell’ultimo round. L’azzurro mette a segno sei birdie senza commettere bogey, completando il percorso in 66 colpi e risalendo fino alla seconda posizione. Con lui a -12 terminano Oliver Lindell, Matthew Jordan, Yanhan Zhou e Rasmus Hojgaard. Per Celli, già vincitore di un titolo sull’HotelPlanner Tour, si tratta della migliore prestazione sul DP World Tour, un risultato che gli permette anche di compiere un importante passo avanti nel ranking, passando dalla 157ª alla 97ª posizione.
Winther decide il torneo con un eagle
A festeggiare davanti al pubblico di casa è però Jeff Winther. Il 38enne danese parte dal sesto posto e completa l’ultimo giro in 67 (-5), con cinque birdie e due bogey. La giocata che cambia definitivamente il torneo arriva alla buca 16, par 4 di 304 yards: Winther imbuca il secondo colpo direttamente per eagle e mette tre colpi tra sé e gli inseguitori. Chiude così a -15, conquistando il secondo titolo sul circuito dopo il Mallorca Golf Open del 2021 e un premio da 510.000 dollari.
Gli altri italiani e la Race to Dubai
Giornata meno brillante per Matteo Manassero, che perde otto posizioni e termina 33° con 283 (-5). Gregorio De Leo recupera invece tredici posti e chiude 53° con 286 (-2), alla pari con Francesco Laporta. Più indietro Renato Paratore, 76° a +4, mentre Edoardo Molinari era uscito al taglio. Per Winther il successo vale anche un deciso balzo nella Race to Dubai, dalla 97ª alla 31ª posizione. Il secondo posto rappresenta invece per Celli un risultato di grande peso nel suo percorso sul massimo circuito europeo.









