Al Golf Nazionale di Sutri (VT), l’inglese Chris Wood ha vinto l’edizione 2026 dell’Italian Challenge Open. Il trentottenne nativo di Bristol, professionista dal 2008 e già vincitore di tre titoli sull’European Tour (oltre a una partecipazione nella Ryder Cup 2016 con il Team Europe), ha confermato la propria leadership conquistando il trofeo dell’HotelPlanner Tour, in calendario anche sull’Italian Pro Tour, sponsorizzato da Buccellati. Wood ha dominato la gara con un totale di -22 (68-64-68-66), precedendo il portoghese Tomàs Gouveia a -21 e l’inglese Barclay Brown a -20.
L’evento, svoltosi dal 7 al 10 maggio, ha visto Wood gestire con maestria il vantaggio accumulato già dalla penultima giornata. Al termine della competizione, il britannico si è aggiudicato 48.000 euro, parte di un montepremi complessivo di 300.000 euro. Wood giungeva a questo appuntamento in un eccellente stato di forma, avendo già collezionato tre successi stagionali sul Mena Golf Tour; con la vittoria odierna, ha ribadito la sua competitività anche sul secondo circuito europeo. Alla vigilia del giro finale, Wood aveva espresso fiducia nel proprio gioco, dichiarando di voler mantenere il feeling positivo con il campo, obiettivo pienamente centrato durante le ultime 18 buche.
Per quanto riguarda gli azzurri Alessandro Nodari chiude al nonno posto con -16 seguito da Matteo Cristoni ventesimo a -13, Jacopo Vecchi Fossa ventiseiesimo a -11, Flavio Michetti e Luca Memeo al quarantunesimo posto a -9 e Manfredi Manica cinquantaduesimo a -8.
Il Golf Nazionale di Sutri si conferma un’eccellenza del panorama golfistico internazionale. Il tracciato, opera degli architetti George e Jim Fazio in collaborazione con David Mezzacane, è immerso in un suggestivo scenario naturale tra boschi e querce, ed è orgogliosamente sede del Centro Tecnico Federale. La struttura si distingue inoltre per l’impegno verso l’ecosostenibilità: il manto erboso in Bermuda Grass, infatti, è stato scelto per la sua capacità di adattarsi perfettamente al clima mediterraneo e per l’elevata resistenza alle rigide temperature invernali.









