Il DP World Tour riparte dalla Danimarca con una nutrita presenza italiana. Saranno Matteo Manassero, Francesco Laporta, Edoardo Molinari, Renato Paratore, Filippo Celli e Gregorio De Leo a rappresentare l’Italia nella dodicesima edizione del Danish Golf Championship, in programma dal 13 al 16 agosto sul percorso del Great Northern di Kerteminde. In palio un montepremi complessivo di 3 milioni di dollari, con 510.000 dollari destinati al vincitore.
Sei azzurri a caccia di un risultato
Grande attesa per il sestetto italiano. Edoardo Molinari, confermato vice capitano del Team Europe per la Ryder Cup 2027, arriva dopo essere andato a premio nelle ultime due apparizioni. Filippo Celli e Renato Paratore sono reduci rispettivamente dal 15° e dal 24° posto al Corales Puntacana Championship. Cercano invece continuità Manassero e Laporta, mentre De Leo punta a ritrovare il rendimento che gli aveva permesso di chiudere ottavo al Soudal Open e quarto all’Austrian Alpine Open. Il field propone otto giocatori tra i primi venti della Race to Dubai e nove vincitori stagionali. Riflettori soprattutto su Eugenio Chacarra, numero 2 del ranking, e Bernd Wiesberger, già vincitore del torneo nel 2019 e 2021.
Da Watson a Stenson, quante stelle
Tra gli uomini più attesi figurano anche Rasmus Neergaard-Petersen, Rasmus Hojgaard, Thorbjorn Olesen, Andy Sullivan, Marcus Armitage e l’ex campione Open Henrik Stenson. A impreziosire il Danish Golf Championship ci saranno inoltre due protagonisti della LIV Golf: Bubba Watson, vincitore di due Major, e Caleb Surratt. Il torneo rappresenta la quarta delle cinque tappe del Closing Swing e precede il Nexo Championship. In palio non ci sono soltanto titolo e montepremi: il vincitore della speciale classifica dello Swing riceverà un bonus di 200.000 dollari e l’accesso ai “Back 9”. Al comando c’è attualmente Stefano Mazzoli con 585 punti, davanti a Min Woo Lee e Todd Clements.
Nato nel 2014 come Made in Denmark, il torneo ha assunto l’attuale denominazione nel 2024. Tra i past winner presenti figurano Wiesberger, Hojgaard, Frederic Lacroix e David Horsey. Il miglior ricordo italiano resta il secondo posto di Guido Migliozzi nel 2021.









