Sul green battuto dal vento costiero del Wollongong Golf Club, a sud di Sydney, Alessandra Fanali ha dato spettacolo. Il Ford Women’s NSW Open 2025, tappa di prestigio del Ladies European Tour, ha visto l’azzurra lottare fino all’ultimo colpo per un successo che avrebbe avuto il sapore dell’impresa. Alla fine, la vittoria è andata alla britannica Mimi Rhodes, ma il vero trionfo di Fanali è stato dimostrare – ancora una volta – che il suo golf vale i vertici del circuito.
Un crescendo di qualità: il torneo giorno per giorno
Fanali ha iniziato in modo prudente, con un primo giro da 69 (-2) che non lasciava ancora intuire l’exploit in arrivo. Ma già nel secondo round ha accelerato, firmando un 66 (-5) che l’ha proiettata tra le prime dieci. La svolta è arrivata nel terzo giro, il cosiddetto Moving Day, quando la 25enne laziale ha messo insieme un impressionante 64 senza bogey, il miglior giro della sua carriera sul LET. Sette birdie, zero sbavature, e la sensazione che qualcosa di grande stesse maturando.
Con quel risultato, Fanali si è ritrovata in seconda posizione, a un solo colpo dalla giovane e talentuosa Rhodes, che il giorno prima aveva stabilito il record del campo con un clamoroso 62. Le premesse per un finale emozionante c’erano tutte.
Il duello della domenica: cuore e birdie
Domenica, nell’ultimo round, è andato in scena un vero e proprio duello sportivo. Rhodes ha iniziato forte, ma Fanali non ha mollato: precisa, concentrata, capace di mantenere la calma anche nei momenti più tesi. Il momento clou è arrivato alla buca 17, dove la giocatrice italiana ha messo a segno un birdie da applausi, portandosi a un solo colpo dalla vetta.
Ma il destino ha voltato le spalle alla 18: un tee shot impreciso, la palla finita in una zona penalizzante, la necessità di droppare. Il bogey che ne è seguito ha chiuso i giochi. Rhodes, impeccabile nel gestire la pressione, ha chiuso in par e si è presa il suo primo titolo sul LET con due colpi di vantaggio.
Fanali ha terminato seconda a -15, pari merito con l’australiana Kirsten Rudgeley. Un risultato che può sembrare amaro, ma che in realtà rappresenta una conferma solida del suo talento.
Fanali, la forza di una consapevolezza nuova
“Sono molto contenta, oggi è andata davvero bene. Ho cercato di rimanere paziente, concentrata su ogni colpo. E ha funzionato.” Così aveva commentato il suo sabato da favola. E anche dopo il finale beffardo, non ha perso il sorriso: “Mi sono messa nella condizione di vincere, e questo è già un grande passo. Qualche putt poteva entrare, ma sono orgogliosa di come ho giocato.”
Una maturità che si percepisce non solo nel gioco, ma anche nelle parole. Fanali non è più una promessa: è una realtà solida, costante, capace di performare ai massimi livelli. Già seconda al Magical Kenya Ladies Open, ora seconda anche in Australia, con una classifica mondiale che continua a salire e un posto sempre più stabile tra le protagoniste del tour.









