Dopo una settimana di pausa successiva al Joburg Open in Sudafrica, il circuito mondiale del golf torna protagonista con una tappa asiatica di grande rilievo. L’Hainan Classic vedrà sfidarsi 120 concorrenti, pronti a contendersi un montepremi complessivo di 2,55 milioni di dollari, con 433.500 dollari destinati al vincitore.
Tra i favoriti figurano alcuni dei protagonisti della stagione come lo spagnolo Nacho Elvira, il tedesco Freddy Schott e l’inglese Dan Bradbury, vincitore proprio nell’ultima uscita del tour. Grande attesa anche per i padroni di casa Ashun Wu, già cinque volte a segno sul circuito, e il giovane talento emergente Wenyi Ding.
Nel field non mancano nomi di spessore internazionale come gli iberici Eugenio Chacarra, Pablo Larrazabal e Adrian Otaegui, i francesi Martin Couvra e Frederic Lacroix, il sudafricano Thriston Lawrence, l’indiano Shubhankar Sharma e il giapponese Yuto Katsuragawa, pronti a recitare un ruolo da protagonisti.
Gli italiani in gara: Molinari in cerca di conferme
Il leader della pattuglia azzurra sarà Francesco Molinari, 43enne torinese, attualmente 22° nella Race to Dubai. Il campione italiano ha dimostrato un buon stato di forma nelle ultime uscite, centrando due top ten in tre tornei, tra cui il 4° posto nell’Hero Dubai Desert Classic.
Situazione più altalenante per Gregorio De Leo, che però può contare su risultati significativi come la nona posizione nel Qatar Masters e altri piazzamenti tra i primi 25. Momento complicato invece per Stefano Mazzoli, reduce da cinque tagli consecutivi dopo un promettente avvio di stagione in Australia.
Formula di gara e percorsi
Il torneo si disputerà sulla distanza di 72 buche. Nei primi due round i professionisti giocheranno in coppia con un dilettante, alternandosi tra il Blackstone Course e il Vintage Course del Mission Hills Resort. Dopo le prime 36 buche, soltanto i migliori 65 classificati accederanno ai giri conclusivi, che si svolgeranno interamente sul Blackstone Course senza la presenza degli amateur.
L’Hainan Classic rappresenta il 51° torneo del DP World Tour disputato in Cina, a oltre vent’anni dal primo appuntamento, il BMW Asian Open del 2004, vinto dallo spagnolo Miguel Ángel Jiménez. Un dato che conferma l’importanza crescente del mercato asiatico nel panorama del golf internazionale.
Asian swing: punti pesanti per Major e Playoff
La tappa cinese inaugura l’Asian Swing, terzo dei cinque segmenti stagionali del calendario. Questo mini-circuito comprende quattro tornei tra India, Cina e Turchia e mette in palio un bonus di 200.000 dollari per il leader della classifica a punti, oltre all’accesso ai nove eventi della fase finale “Back 9”.
Inoltre, i primi tre dell’Asian Swing Rankings conquisteranno un posto allo U.S. PGA Championship, secondo major maschile dell’anno, in programma dal 14 al 17 maggio in Pennsylvania.









