Sono fin qui 11 i birdie segnati dal golfista pugliese classe ’90 e solamente 2 i bogey per un totale di -9. Insieme a lui il sudafricano Casey Jarvis che è riuscito ad unire due buoni score sotto par (67-68). Davanti a loro solamente il giocatore di casa Byeong Hun An che grazie a due giri abbondantemente positivi si è preso la leadership di due colpi (67-66) a -11. Field spaccato in due a metà torneo con 68 giocatori che hanno passato il taglio posizionato a -1 e 49 che non sono riusciti a qualificarsi per il week end coreano.
Tra questi gli azzurri Renato Paratore e Andrea Pavan che hanno chiuso le 36 buche in par e Lorenzo Scalise che si trova a +1. Giocheranno nei prossimi giorni, invece, Guido Migliozzi e Filippo Celli, attualmente in T55 a -1, Edoardo Molinari in T41 a -2 e ovviamente Francesco Laporta che in caso riuscisse a piazzarsi nelle prime posizioni del Genesis Championship riuscirebbe a qualificarsi per l’Abu Dhabi HSBC Championship ad inizio novembre (più precisamente dal 7 al 10) sul percorso del Las Links per la prima tranche di playoff.
Gli altri giocatori che ambiscono alla qualifica per il primo week end emiratino sono l’australiano David Micheluzzi, attualmente 11° a -6, i sudafricani Brandon Stone (32° a -3) e Casey Jarvis (appaiato a Laporta) e il danese Nicolai Højgaard (32° a -3). Scricchiolano le posizioni del francese Adrien Saddier, 70esimo della Race to Dubai e appena 2 sotto il par in Corea, e dell’olandese Joost Luiten, 65° nella r2dr e fuori dal taglio ad Incheon.
Uno dei pochi a segnare un bogey free round nel secondo giro è stato il coreano Tom Kim, attualmente in 8° posizione insieme al britannico Matthew Southgate e allo spagnolo Alejandro Del Rey. Gli atri giocatori a non aver commesso errori nel venerdì di gara sono stati l’inglese Andrew Wilson e il francese ko Jeong Weon appaiati in T41 a -2 e Joost Luiten (78° a +1).









