Il golf sta vivendo una delle fasi più floride della sua storia recente. A evidenziarlo è un’analisi pubblicata dal Wall Street Journal, che descrive come lo sport stia attraversando una trasformazione profonda, capace di attrarre nuove generazioni di appassionati e, allo stesso tempo, l’interesse degli investitori.
Dopo l’impennata registrata durante la pandemia, +14% nel 2020, i numeri hanno continuato a crescere negli anni successivi; nei primi mesi del 2026 risultano ancora in aumento rispetto all’anno precedente. Secondo il quotidiano finanziario statunitense, la partecipazione continua ad aumentare e il golf sta beneficiando di un rinnovamento che va ben oltre il semplice incremento dei giocatori sui campi tradizionali.
Una nuova immagine per il golf
Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati riguarda il cambiamento demografico del movimento. Sempre più giovani appartenenti alla Generazione Z si stanno avvicinando al golf, la partecipazione giovanile è cresciuta del 58% rispetto al 2019, attratti da contenuti social, influencer e da un’immagine molto più moderna rispetto a quella associata storicamente a questo sport. Anche la partecipazione femminile e quella delle minoranze etniche sono in aumento, contribuendo a rendere il golf più inclusivo e accessibile rispetto al passato.
Simulatori e nuove esperienze trainano la crescita
L’espansione del settore non riguarda soltanto i percorsi tradizionali. Un ruolo decisivo è svolto dalle attività “off-course”, ovvero simulatori indoor, driving range tecnologici e centri di intrattenimento dedicati al golf. Queste strutture stanno avvicinando milioni di persone alla disciplina, offrendo un’esperienza più immediata e meno impegnativa rispetto al classico giro sul campo, la partecipazione a queste attività è salita del 63% dal 2019. Un modello che sta contribuendo ad ampliare significativamente la base dei praticanti.
La crescita della popolarità del golf si riflette anche sui mercati finanziari. Diverse aziende del comparto hanno beneficiato dell’aumento della domanda di attrezzature, abbigliamento ed esperienze dedicate agli appassionati. Cushnet Holdings, proprietaria del marchio Titleist, ha visto il titolo quasi triplicare negli ultimi sei anni, mentre Topgolf Callaway Brands ha avuto un percorso più complicato a causa dell’acquisizione di Topgolf, ma il titolo è rimbalzato dopo la decisione di concentrarsi nuovamente sul core business dell’attrezzatura da golf. Gli investitori considerano il momento favorevole non come una moda passeggera, ma come l’inizio di un cambiamento strutturale destinato a sostenere il business del golf anche nei prossimi anni.
La sfida per il futuro
Il prossimo passo sarà convertire una parte dei milioni di utenti che frequentano simulatori e centri entertainment in golfisti abituali dei campi tradizionali. Se questo processo dovesse consolidarsi, il settore potrebbe beneficiare di un’ulteriore fase di sviluppo. L’analisi del Wall Street Journal fotografa dunque uno scenario in cui il golf non è più soltanto uno sport di nicchia, ma un fenomeno capace di unire sport, lifestyle, tecnologia e business, attirando un pubblico sempre più giovane e diversificato.









