Un colpo molto importante purtroppo usato raramente dai dilettanti, soprattutto i meno esperti, non è un colpo di potenza ma di precisione. È il colpo che accompagna la scelta di rimettere la palla in gioco o, in alcuni casi, di rimetterla in fairway dopo un precedente colpo imperfetto.
Si chiama lay up o ‘colpo d’avanzamento’, un tiro più corto di quello che si potrebbe fare normalmente, al fine di evitare un ostacolo o di posizionare la palla in un punto ideale per il colpo successivo. Il lay up impone di rinunciare alla potenza. Si consiglia di farlo nelle due occasioni che andiamo a vedere.
LA PRIMA: dopo il tee shot la mia palla va fuori dal fairway, nelle piante o anche semplicemente nel rough. Se la palla è messa male, sia per la posizione sia per ciò che ho davanti (piante, acqua, ecc.), a questo punto mi propongo di rimettere la palla in gioco scegliendo il colpo più semplice e meno rischioso. A volte, è bene usare un ferro di un grado più basso al fine di fare un movimento di ampiezza ridotta per tenere la palla bassa se si deve passare sotto dei rami, anche perché, se faccio un movimento più contenuto, avrò sicuramente più opportunità di tirare un bel colpo.
Ricapitolando: scegliamo bene il colpo più sicuro con il bastone adatto, tendenzialmente mai oltre il ferro 7, e cerchiamo di fare un movimento più corto.
LA SECONDA: come fanno spesso i professionisti, posso praticare il lay up quando la distanza dal green è notevole e sono certo che non riuscirei a percorrerla con un solo colpo di legno. A questo punto, consiglio di individuare correttamente la distanza da lasciarci per l’approccio finale al green. A esempio: sono a 200 metri su un par 5 e so che difficilmente dopo il lay up potrò andare in bandiera; meglio dunque stabilire per il colpo finale la mia distanza preferita che può essere a esempio di 70 metri. A questo punto per il lay up giocherò un ferro o un bastone che coprirà al massimo 130 metri. Come dicevo, i professionisti in gara praticano spesso questo colpo perché esso è rassicurante e, anche se si è sotto pressione, ha molte più possibilità di andare a buon fine.
Dunque, che ci si trovi in una buona o in una cattiva posizione, se il colpo non lo consente, accettiamo il fatto che un lay up, apparentemente riduttivo, sia la cosa migliore da farsi. È sicuramente un colpo poco appagante, se si vuole essere protagonisti, rispetto a quello fatto magistralmente con un legno tirato da terra, ma sicuramente il ‘modesto’ lay up ci farà risparmiare un sacco d’errori e sicuramente guadagnare dei punti a fine gara.
di Claudio Viganò








