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Grande prova di Francesco Laporta che chiude al secondo posto l’Investec South African Open Championship e conquista un prestigioso posto nel field del The Open. Sul percorso dello Stellenbosch Golf Club, in Sudafrica, il pugliese firma un torneo di altissimo livello nel torneo dell’DP World Tour, sfiorando il titolo e centrando un obiettivo chiave della stagione.
Una prestazione di spessore che vale la 17ª top ten in carriera sul circuito e soprattutto il pass per il The Open, uno dei Major più ambiti nel panorama mondiale.
Jarvis trionfa e vola ai Major
A sollevare il trofeo è stato il sudafricano Casey Jarvis, autore di un totale di 266 colpi (-14). Il 22enne di Boksburg, già vincitore la settimana precedente nel Magical Kenya Open, ha gestito il vantaggio nell’ultimo giro con un 67 (-3), realizzando quattro birdie e un solo bogey.
Grazie al successo, Jarvis ottiene un doppio premio: l’accesso sia al The Masters sia al The Open, oltre al balzo dal 24° al quarto posto nella Race to Dubai. Per lui anche un assegno di 216.006 euro su un montepremi complessivo di circa 1,27 milioni di euro.
Alle spalle dei primi due si sono classificati il sudafricano Hennie Du Plessis e il francese Frederic Lacroix. Quinta posizione per l’inglese Eddie Pepperell, mentre in sesta hanno chiuso Daniel Van Tonder, Haydn Porteous e Adrian Otaegui, ora in gara sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti.
Manassero risale, De Leo out al taglio
Segnali positivi anche per Matteo Manassero, autore di un eccellente 65 (-5) nell’ultimo round che gli ha permesso di recuperare ben 39 posizioni e chiudere 24° con 276 (-4).
Non ha superato il taglio, invece, Gregorio De Leo, 93° con 143 (+3), mentre Andrea Pavan, iscritto al torneo, non ha potuto partecipare a causa di un grave incidente.
Race to Dubai e prospettive azzurre
Con questo secondo posto, Laporta compie un deciso balzo nella Race to Dubai, salendo dalla 92ª alla 34ª posizione. Dopo il quarto posto nel Magical Kenya Open, il pugliese conferma un momento di forma eccellente e si proietta con ambizione verso la parte centrale della stagione.
Il risultato sudafricano rappresenta non solo una conferma tecnica, ma anche un traguardo simbolico: tornare protagonista in un Major come il The Open è il segnale di un percorso di crescita ormai maturo.









