Francesca Fiorellini è una golfista amatoriale italiana. Ha vinto l’R&A’s Girls U16 Amateur, ha rappresentato l’Europa nella Junior Solheim Cup del 202, si è classificata terza al Ladies Italian Open 2024 ed è stata la prima italiana a giocare all’Augusta National Women’s Amateur nel 2024. Con l’obiettivo di competere a livelli sempre più alti, Francesca è sicuramente un nome da seguire nel panorama del golf italiano.
Come valuti la crescita del golf femminile in Italia negli ultimi anni? Ci sono stati progressi significativi nel numero di giocatrici o nell’attenzione mediatica?
Credo che la strada verso la parità di genere nel golf, così come in tutti i generi di sport, sia ancora molto lunga. Non credo ci siano stati progressi significativi nel numero di giocatrici; ma sono certa che un incremento ci sia stato e sia stato dovuto soprattutto grazie ai media. Questi svolgono un ruolo fondamentale esplorando le modalità adeguate per diffondere, far comprendere e far apprezzare lo sport al femminile.
Quali sono, secondo te, le principali difficoltà o sfide che le giovani golfiste italiane devono affrontare per emergere nel panorama internazionale?
Per me è stato molto complicato conciliare gli impegni scolastici con la carriera sportiva; nella scuola italiana dedicarsi intensamente ad uno sport non è visto come un valore aggiunto, al contrario. Servirebbe un vero e proprio sostegno istituzionale per aiutare ed incentivare tutti coloro che praticano uno sport, a qualsiasi livello.
Quanto pensi sia importante avere modelli di riferimento nel golf femminile italiano per ispirare le nuove generazioni? Chi sono le figure che hanno avuto questo ruolo per te?
Credo che per un giovane avere dei modelli di riferimento sia molto importante nella vita come nello sport. I grandi atleti non solo ci forniscono degli stimoli ma soprattutto incoraggiano la nostra voglia di migliorarci e credere in noi stessi. La mia figura di riferimento principale a livello italiano è stata Diana Luna mentre a livello mondiale Nelly Korda.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi o sogni nel mondo del golf, e che consigli daresti ai giovani che vogliono intraprendere la tua stessa strada?
A gennaio parteciperò per la seconda volta al Patsy Hankins Trophy, una competizione che si svolge ogni due anni che oppone il team Europa a quello dell’Asia/Pacifico. Sto studiando allo UCLA di Los Angeles, ho avuto la fortuna di ottenere una borsa di studio. Qui avrò l’opportunità non solo di proseguire la mia carriera sportiva con il supporto adeguato, ma anche di ricevere un’istruzione di alto livello, una volta laureata il mio sogno è di passare al professionismo. Ai ragazzi che vogliono intraprendere questa strada posso solo dire di coltivare la loro passione con tanta dedizione, curando molto anche l’aspetto mentale: senza un desiderio ardente e l’ambizione di raggiungere i vertici è difficile avere successo in qualunque sport ed in particolar modo nel golf.









