Tutti all’assalto dello svedese Vincent Norman. Il vincitore dell’edizione 2023 dell’Irish Open si metterà ancora in gioco per cercare di mettere il proprio nome ’albo d’oro per la seconda volta consecutiva nella competizione in programma da giovedì 12 a domenica 15 settembre sul percorso del Royal County Down di Newcastle in Irlanda del Nord. Il suo intento è anche di riscattare un deludente Betfred British Masters nel quale non è riuscito a superare il taglio dopo le prime 36 buche. Gli avversari che cercheranno di succedergli non sono pochi. Lo spagnolo Alfredo Garcia- Heredia vuole smaltire al più presto la delusione per la sconfitta all’Omega European Masters dopo i playoff contro il britannico Matt Wallace che gli è costata la vittoria finale. Dodicesimo al Betfred così come all’Omega European Masters, il britannico Alex Fitzpatrick cercherà questa volta di fare il botto per quella che sarebbe la sua seconda vittoria in carriera dopo quella al British Challenge 2023.
IL FIELD DELL’IRISH OPEN
Tra le star più attese della competizione, due campioni Major come il nordirlandese Rory McIlroy, che cercherà l’impresa in casa dopo l’exploit del 2016, e l’irlandese Shane Lowry, che questo appuntamento lo ha fatto suo nel 2009 da dilettante. Vuole giocarsi le sue carte anche l’australiano Daniel Hillier, vincitore del Betred nel 2023 e desideroso di riscattare un deludente Betfred dove si è classificato soltanto al 53° posto. Sotto i riflettori anche il danese Rasmus Hojgaard, terzo al Betfred cui la vittoria manca dal 2023 quando si aggiudicò il Danish Golf Championship. Un pensierino alla vittoria finale alberga anche nella mente del britannico Andrew Johnston che ha appena conquistato il terzo posto all’Omega. La pattuglia francese cercherà di giocarsi le sue chance sia con Ko Young Weon, quarto al Betfred ma soltanto 39° in Svizzera sia con Frederic La Croix, re dell’edizione 2024 del Danish Championship. Il sudafricano Thriston Lawrence, già secondo in Gran Bretagna, vuole mandare al macero il ricordo di un non esaltante ventisettesimo posto all’Omega. In rampa di lancio anche l’australiano Jason Scrivener che è reduce dal quarto posto in Svizzera. Lo scozzese Robert Macintyre non disdegnerebbe di affiancare la vittoria in terra d’irlanda allo Scottish Open già vinto lo scorso luglio. Potrebbe lasciare il segno anche l’elvetico Cedric Gugler accreditato di un quinto posto nell’Omega che si è disputato di recente.
LA PATTUGLIA DEGLI ITALIANI
Fresco dell’ottavo posto in Svizzera, Guido Migliozzi punta a riconfermarsi al vertice. Renato Paratore vuole regalarsi un buon torneo dopo la delusione del doppio mancato passaggio del taglio sia in Gran Bretagna sia in Svizzera. Voglia di riscatto per Matteo Manassero che, dopo il buon sesto posto al Betfred, nell’Omega non ha passato il taglio. In lizza anche Edoardo Molinari (dodicesimo all’Omega), Lorenzo Scalise, Andrea Pavan, Francesco Laporta, Filippo Celli.
I NOMI ECCELLENTI DELL’ALBO D’ORO
L’albo d’oro dell’Irish Open luccica di grandi nomi. Il compianto mito del golf spagnolo e mondiale Severiano Ballesteros ha messo in fila la concorrenza nelle edizioni 1983,85 e 86. Anche il tedesco Bernhard Langer (1984,87 e 94), il britannico Nick Faldo (1991,92 e 93) e lo scozzese Colin Montgomerie (1996,97 e 2001) sono riusciti a calare il tris. Il primo vincitore della storia, nell’edizione del 1927, George Duncan. Tra i vincitori di due edizioni figurano l’inglese Ernest Whitecombe, lo scozzese Sam Torrance e il gallese Ian Woosnam.
LE DUE VITE DELL’IRISH OPEN E IL MONTERPEMI
L’Irish Open ha avuto due vite. Una prima va dal 1927 al 1953. Dal 1954 la competizione non si disputò per poi riprendere nel 1974. Arrivato alla 68esima edizione, metterà in palio un montepremi di 6.000.000 di dollari, di cui 1.020.000 andrà al vincitore.
IL PERCORSO DEL ROYAL COUNTY
Il percorso del Royal County si articola su una distanza di 7.350 yard equivalenti a 6720 metri. Fu inserito da Golf digest tra i migliori cento campi al mondo nordamericani. Sorge in uno scenario naturalistico pregevole nella riserva naturale di Murlough, lungo le rive della baia di Dundrum. E’ celebre per i suoi bunker “barbuti”. Particolarmente celebre è la buca 4 di 286 yard che risulta essere tra le più fotografate del mondo. Il percorso è caratterizzato anche dalla velocità dei green.









