Sul suggestivo percorso del Muthaiga Golf Club (par 71) di Nairobi, in Kenya, Jacques Kruyswijk ha trionfato con autorevolezza nel Magical Kenya Open, portandosi a casa il suo primo successo sul DP World Tour. Il giocatore sudafricano, 32enne originario di Pretoria, ha concluso la gara con 266 colpi (-18), chiudendo con due lunghezze di vantaggio sull’inglese John Parry (268, -16), vincitore quest’anno del Mauritius Open. La sua vittoria gli ha permesso di incassare un assegno da 425.000 dollari su un montepremi complessivo di 2,5 milioni di dollari.
A completare il podio, altri due golfisti sudafricani: Deon Germishuys, terzo con 271 (-13), e Jayden Schaper, quarto con 272 (-12). Ma tra i protagonisti dell’evento spicca anche un ottimo Gregorio De Leo, quinto classificato con 273 colpi (68 71 66 68, -11). L’italiano, che a novembre ha ottenuto l’accesso al DP World Tour grazie alla Qualifying School (13° posto), ha confermato il suo brillante momento di forma. Dopo aver chiuso decimo all’Open d’Italia e dodicesimo nella recente NTT Data Pro Am in Sudafrica, De Leo ha dimostrato solidità e capacità di gestire la pressione, recuperando posizioni importanti dopo un secondo giro in ombra.
Al suo fianco, con lo stesso punteggio finale, si è posizionato l’inglese Jamie Rutherford, mentre poco più indietro, con 274 (-10), troviamo il gruppo formato dal francese Adrien Saddier, dal cinese Zihao Jin, dal tedesco Freddy Schott e dall’inglese Joshua Berry.
Week end agrodolce per gli azzurri
Giornata meno brillante per gli altri due italiani impegnati: Filippo Celli ha chiuso 41° con 280 (-4), confermando comunque una buona continuità di risultati stagionali, mentre Renato Paratore si è piazzato al 46° posto con 281 (-3), raccogliendo punti preziosi per la Race To Dubai, l’ordine di merito stagionale. Non hanno invece superato il taglio Andrea Pavan e Guido Migliozzi (campione qui nel 2019), entrambi usciti dopo due turni con 143 colpi (+1). Ricordiamo che nella storia di questo torneo spiccano anche le vittorie italiane di Edoardo Molinari (2007) e Lorenzo Gagli (2018).
Tra i giocatori più attesi, si registra il 46° posto anche per l’inglese Eddie Pepperell, protagonista di una spettacolare “hole in one” nella prima giornata (buca 11, par 3, 200 metri). Il risultato finale, però, lascia intuire che forse sperava in qualcosa di più dopo un simile exploit. Delusione invece per l’olandese Darius Van Driel, campione uscente, eliminato già dopo le prime 36 buche.









