Il Rocket Classic 2026 incorona Michael Thorbjornsen, che al Detroit Golf Club conquista la sua prima vittoria sul PGA Tour con una prestazione da protagonista assoluto. Il 24enne americano risale quattro colpi di svantaggio nell’ultimo giro grazie a uno spettacolare 63 (-7) senza bogey, chiudendo il torneo in 18 sotto il par (262) e precedendo di due lunghezze Xander Schauffele. Decisivi un incredibile chip-in per birdie alla buca 12 e il lungo putt imbucato alla 18, che hanno suggellato una settimana perfetta e il suo primo titolo tra i professionisti.
Rimonta da campione nel giro finale
Partito con quattro colpi da recuperare, Thorbjornsen ha costruito la rimonta fin dalle prime buche, trovando ritmo con il putter e mantenendo una straordinaria continuità dal tee al green. Dopo i birdie iniziali, il momento chiave è arrivato alla 12, dove ha imbucato un difficile chip dal bordo del green, seguito da altri colpi di altissimo livello che gli hanno permesso di salire a -17. Nel finale non ha tremato, centrando tutti i fairway decisivi e chiudendo con un magnifico birdie alla 18 grazie a un putt da oltre sette metri. Lo statunitense ha inoltre dominato le statistiche di Strokes Gained: Tee to Green nell’ultimo round, confermando la solidità del suo gioco nei momenti più delicati.
Schauffele ci prova, Højgaard e Riley si fermano ai piedi della vetta
Alle spalle del vincitore ha chiuso Xander Schauffele, autore di un ottimo 65 (-7) ma rallentato dall’unico bogey di giornata alla buca 13, che gli è costato la possibilità di contendere il titolo fino all’ultimo. Davis Riley, leader dopo 54 buche, ha pagato tre bogey nelle prime sei buche e, nonostante il tentativo di rimonta, ha terminato al terzo posto. Quarta posizione per il danese Rasmus Højgaard, protagonista di una grande risalita nel weekend dopo aver eguagliato il record del percorso con un eccezionale 61 (-9) nel terzo giro. Più indietro Michael Brennan, rimasto in corsa nelle prime fasi dell’ultimo round prima di compromettere il torneo con un doppio bogey alla settima.
Per Thorbjornsen, ex numero uno del PGA Tour University e campione dello US Junior Amateur 2018, si tratta della consacrazione definitiva. Il successo al Rocket Classic rappresenta l’ottavo titolo conquistato da un esordiente nella stagione del PGA Tour e conferma il valore del percorso di accesso al professionismo attraverso il programma universitario americano.









