Si è spento questa mattina Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf, scomparso all’età di 85 anni. Chimenti, il motore della Ryder Cup a Roma e figura di riferimento nello sport italiano, era stato appena rieletto alla guida della Federgolf con un sostegno schiacciante del 70% dei voti.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo del golf italiano. Chimenti, nato a Napoli il 7 agosto 1939, era stato riconfermato alla presidenza della federazione per quello che avrebbe dovuto essere il suo settimo mandato. Un traguardo che si unisce a una carriera costellata di successi e impegno, culminata in agosto con il suo 85° compleanno.
Nato a Napoli il 7 agosto 1939, Chimenti ha percorso una carriera multiforme e brillante. Professore Ordinario di Chimica Farmaceutica all’Università “La Sapienza” di Roma, dove è stato anche Preside, ha saputo combinare la scienza e lo sport in un equilibrio unico. “Era un genio, dentro e fuori dall’aula,” ricordano i suoi studenti. Oltre ai numerosi titoli accademici e alle cariche istituzionali, dal 1970 al 2000 è stato alla guida dell’Istituto di Ricerca Dermocosmetica, contribuendo con studi e scoperte in ambito farmaceutico.
Il suo più grande orgoglio, però, è stato senza dubbio l’assegnazione della Ryder Cup a Roma. “Per me, la Ryder Cup era una missione,” amava dire, “Roma è la Città Eterna, il suo fascino è inarrivabile.” Un progetto ambizioso, realizzato grazie alla sua caparbietà e alla sua fede incrollabile nelle potenzialità dell’Italia. “Non era solo un dirigente sportivo,” sottolinea un suo collaboratore, “era un visionario che sapeva sognare in grande.”
La sua scomparsa lascia un’eredità pesante, ma anche una strada tracciata per il futuro del golf italiano.
Il Direttore e tutta la redazione di Golf-Magazine si stringono attorno al dolore della sua famiglia e di tutta la Federazione.









