Dopo circa un mese di stop, Matteo Manassero torna protagonista sul DP World Tour, prendendo parte all’Omega European Masters 2025, tra i tornei più longevi e affascinanti del circuito. Il golfista veronese sarà affiancato da Francesco Laporta, Guido Migliozzi, Andrea Pavan e Gregorio De Leo, in una competizione di alto livello che si svolge come da tradizione al Crans-sur-Sierre GC di Crans Montana, in Svizzera, sede ininterrotta dell’evento dal 1939.
Nato nel 1905 con il nome di Swiss Open, il torneo è oggi alla 91ª edizione. Ha cambiato denominazione nel corso degli anni, diventando European Masters nel 1983 e assumendo la denominazione attuale nel 2009. Otto i successi italiani nella storia del torneo, firmati da leggende come Ugo Grappasonni, Aldo Casera, Alfonso Angelini, Roberto Bernardini e Costantino Rocca. Quest’ultimo, insieme a Edoardo e Francesco Molinari, Lorenzo Gagli, Delio Lovato e ancora Angelini, è anche stato runner up.
Tanti campioni in gara: Wallace difende il titolo, occhi su Fitzpatrick e Noren
A difendere il titolo sarà Matt Wallace, inglese di 35 anni, già vincitore di cinque tornei sul DP World Tour e con esperienza anche sul PGA Tour. Wallace arriva in Svizzera dopo una stagione altalenante negli Stati Uniti, ma resta uno dei favoriti.
Nel field figurano anche numerosi past winner pronti a cercare il bis o il tris. Tra questi, Matt Fitzpatrick (vincitore nel 2017 e 2018) e Alex Noren (2009, 2016), quest’ultimo reduce da un’ottima prestazione al British Masters. Completano la lista dei vincitori recenti: Danny Willett (2015), Thriston Lawrence (2022), Rasmus Hojgaard (2021) e Sebastian Soderberg (2019).
Grande attesa anche per il 61enne Miguel Angel Jimenez, vincitore nel 2010, che prenderà parte al torneo per la 35ª volta. Con 21 titoli sul DP World Tour e 17 nel PGA Tour Champions, lo spagnolo è alla sua 724ª presenza, vicinissimo al record assoluto di David Howell (726).
Il contingente italiano: obiettivi e ambizioni
Matteo Manassero punta a ritrovare la forma che lo aveva portato a un ottimo 6° posto al RBC Canadian Open, dopo qualche incertezza negli ultimi tre tornei. Con lui in campo Francesco Laporta, attualmente il miglior italiano nella Race to Dubai (53° posto) che ambisce a rientrare tra i top 50, Guido Migliozzi e Andrea Pavan cercano conferme dopo aver interrotto le rispettive strisce negative di sei e tre tagli consecutivi e Gregorio De Leo, che ha mostrato segnali incoraggianti con il 4° posto al Danish Championship e si gioca la conferma della ‘carta’ per il 2026, essendo al 105° posto del ranking.
I possibili outsider: occhi puntati sui big internazionali
Tra i golfisti da tenere d’occhio ci sono Paul Casey (membro della LIV Golf), Aaron Rai, John Parry, Nicolai Hojgaard, Martin Couvra, Eugenio Chacarra, Erik Van Rooyen, Haotong Li, Kiradech Aphibarnrat e gli statunitensi Wyndham Clark, Patrick Rodgers, Troy Merritt, Brandon Wu e John Catlin, attuale numero uno dell’Asian Tour 2024.
L’appuntamento svizzero è la seconda delle nove gare della serie “Back 9”, che culminerà con il Genesis Championship in Corea del Sud (23-26 ottobre). Al termine di questo ciclo, i primi 110 della Race to Dubai avranno accesso al DP World Tour 2026. In palio a Crans Montana c’è un montepremi di 3.250.000 dollari.









