Renato Paratore è tornato a vincere. Dopo un lungo periodo di difficoltà, il golfista romano ha dominato l’UAE Challenge negli Emirati Arabi Uniti, evento inserito nel calendario dell’HotelPlanner Tour, tornando sul gradino più alto del podio a 1.723 giorni dall’ultima affermazione, al British Masters del luglio 2020.
“Sono davvero felice. È stata una vittoria importante, arrivata dopo anni complicati. A volte mi sono chiesto se sarei riuscito a tornare a vincere, ma non ho mai smesso di crederci”, ha dichiarato Paratore ai microfoni federali. Il suo prossimo obiettivo? Riconquistare la ‘carta’ per il DP World Tour nel 2025, il massimo circuito continentale. Ma nel mirino c’è anche qualcosa di più grande”.
Una carriera nata sotto una buona stella
Classe 1996, Renato Paratore è stato sin da giovanissimo un predestinato. Dopo i successi da dilettante – tra cui lo Junior Orange Bowl 2013, il Portuguese International Amateur 2014 e la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino – è entrato nella storia come terzo più giovane giocatore ad ottenere la ‘carta’ per l’allora European Tour, all’età di soli 17 anni. Nel novembre 2014, ha vinto il Campionato Nazionale Open al debutto da professionista, mentre nel giugno 2017 ha trionfato al Nordea Masters in Svezia. Tre anni dopo, è arrivata la perla del British Masters 2020. Poi, però, il buio.
Dalle delusioni alla rinascita: “Ho ritrovato il mio swing”
Dopo aver toccato la Top 100 mondiale, Paratore ha vissuto un periodo di smarrimento: “Quando ottieni il successo così presto, le aspettative – anche le tue – diventano altissime. Ho cercato cambiamenti tecnici che alla lunga mi hanno destabilizzato. Ma sono un golfista di ‘feeling’ e ora ho ritrovato il mio swing naturale.”
Nonostante tutto, non ha mai mollato. E oggi, forte della vittoria negli Emirati e di un team affiatato, guarda avanti con fiducia. Un team vincente per tornare in alto. Dietro il successo di Paratore c’è un gruppo solido e affiatato: il coach Alberto Binaghi, CT della Nazionale maschile FIG, con cui è tornato a lavorare da sei mesi; il preparatore atletico Massimo Bramanti, il manager Guillen Gorka e la new entry Luisa Costato, nutrizionista che lo supporta anche sul piano mentale.
Il golfista, cresciuto al Parco di Roma Golf Club e oggi tesserato per l’Olgiata Golf Club, ha dedicato la vittoria a familiari, amici e colleghi italiani:“È stato bellissimo condividere la gioia con gli altri azzurri in gara, come Filippo Celli ed Enrico Di Nitto”.









