Prosegue con colpi di scena e prestazioni da incorniciare la 107ª edizione del PGA Championship, in corso sul prestigioso Quail Hollow Club in North Carolina. In palio 18,5 milioni di dollari e 700 punti FedEx, che rendono la sfida ancora più intensa. Dopo due giornate di gioco, al comando della classifica resta Jhonattan Vegas, che guida il leaderboard a quota -8.
Il venezuelano, forte di quattro vittorie sul PGA Tour, ha aperto il torneo con un eccezionale 64 (-7) e ha poi gestito la seconda giornata con un solido 70 (-1). Dietro di lui, a due colpi di distanza, un terzetto agguerrito formato dal francese Matthieu Pavon, dal britannico Matthew Fitzpatrick e dal sudcoreano Si Woo Kim.
Hole in One e scalate clamorose
Tra le giocate più spettacolari della giornata spicca la Hole in One di Si Woo Kim al par 3 della buca 6: un colpo magistrale che ha infiammato il pubblico. Ottimo anche il round di Pavon, autore di un perfetto bogey free round, mentre Max Homa ha compiuto una rimonta straordinaria. Con un 64 (-7) frutto di 6 birdie, 1 eagle e un bogey, ha guadagnato 68 posizioni, issandosi fino alla quinta posizione a -5, in compagnia del numero uno al mondo Scottie Scheffler. Scheffler ha mantenuto un gioco solido e costante, passando da un 69 (-2) iniziale a un totale di -5, restando a soli tre colpi dalla vetta.
Bene Noren e DeChambeau, Rahm e Hovland inseguono
Tra le sorprese più positive figura Alex Noren, tornato in campo dopo un lungo stop e attualmente in T17 a -3, al pari di un nutrito gruppo di giocatori, tra cui Bryson DeChambeau, miglior rappresentante della LIV Golf in gara. Il californiano ha chiuso le prime due giornate in 71-68 e precede di un colpo il connazionale Jon Rahm, il norvegese Viktor Hovland e il britannico Tommy Fleetwood, tutti a -2.
Buona anche la prestazione dell’inglese Marco Penge, qualificato al Major grazie al piazzamento nella top 3 dell’Asian Swing dell’European Tour. Anche lui si trova a -2, con concrete possibilità di puntare alla top 10 finale.
McIlroy e Schauffele in affanno, fuori Spieth e Koepka
Tra i big in difficoltà spiccano Rory McIlroy e Xander Schauffele. Il nordirlandese, arrivato a Quail Hollow dopo aver vinto il The Masters 2025, l’AT&T Pebble Beach Pro-Am e The Players Championship, fatica a trovare il ritmo: il suo punteggio è +1, sufficiente per restare appena dentro il taglio. Stesso destino per Schauffele, campione in carica, che sente la pressione del titolo da difendere.
Non superano il taglio nomi illustri come Jordan Spieth, in cerca del Career Grand Slam, l’austriaco Sepp Straka, fresco vincitore del Truist Championship, l’irlandese Shane Lowry, Justin Thomas (+3), Ludvig Aberg e Hideki Matsuyama. Male anche due veterani come Brooks Koepka e Phil Mickelson, entrambi fuori gara con un pesante +9. Un torneo da archiviare in fretta per due protagonisti del golf mondiale, incapaci di tenere il passo su un percorso impegnativo come Quail Hollow.









