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Il PGA Championship 2026 entra nel vivo dal 14 al 17 maggio all’Aronimink Golf Club, riportando al centro della scena il duello tra il numero uno e il numero due del ranking mondiale, Scottie Scheffler e Rory McIlroy. I due campioni dominano la scena internazionale, avendo conquistato quattro degli ultimi cinque Major, e arrivano in Pennsylvania con aspettative elevate in un torneo che, dopo il ritorno nel mese di maggio nel 2019, ha acquisito una nuova centralità nel calendario.
Scheffler favorito, ma McIlroy è in forma
Il PGA Championship si distingue per essere il Major più competitivo, con un field composto esclusivamente da professionisti e un’elevata concentrazione di giocatori tra i primi 100 al mondo. In questo contesto, Scheffler si presenta da campione in carica e principale favorito. Il golfista statunitense ha costruito la sua stagione su una continuità di rendimento di alto livello, con sei piazzamenti tra i primi cinque nelle prime nove uscite del 2026. La sua capacità di controllare i ferri lunghi e gestire le situazioni più complesse lo rende particolarmente adatto alle caratteristiche di Aronimink, un tracciato che richiede precisione negli approcci da lunga distanza e grande disciplina tattica.
Dall’altra parte, McIlroy arriva sull’onda del successo al Masters e punta ad ampliare il suo palmarès con il sesto titolo Major. Il nordirlandese, pur non avendo disputato tornei nelle settimane successive alla vittoria, mantiene uno standard competitivo elevato grazie a un lavoro mirato. La sua potenza dal tee e la capacità di costruire traiettorie alte rappresentano un vantaggio su un campo lungo oltre 7.390 yard. Tuttavia, il rough fitto e penalizzante potrebbe rappresentare un fattore critico, imponendo una maggiore precisione nei colpi iniziali.
Alle spalle dei due favoriti si inseriscono giocatori in forte crescita come Cameron Young e Matt Fitzpatrick. Young ha trovato continuità dopo la prima vittoria nel PGA Tour, confermata da risultati di alto livello nelle settimane successive, mentre Fitzpatrick si presenta con tre successi in primavera che ne certificano lo stato di forma. Attenzione anche a Jordan Spieth, impegnato nel tentativo di completare il Career Grand Slam, traguardo che continua a rappresentare uno degli obiettivi più rilevanti della sua carriera.
Aronimink Golf Club: percorso tecnico e selettivo
Il percorso dell’Aronimink Golf Club si conferma elemento centrale nella definizione degli equilibri del torneo. Progettato da Donald Ross e restaurato recentemente, il campo propone un par 70 lungo e selettivo, caratterizzato da fairway alberati, rough denso e oltre 180 bunker. La struttura del tracciato impone una sequenza continua di colpi con ferri medi e lunghi verso green sopraelevati, senza offrire reali pause lungo il giro.
I green rappresentano uno dei principali fattori discriminanti: superfici ondulate, con pendenze da dietro verso davanti e numerose zone di fuga, richiedono un controllo preciso di spin, traiettoria e angoli di atterraggio. Anche i bunker, spesso disposti in gruppi, complicano la lettura visiva e rendono più difficile la scelta strategica, aumentando il rischio di errori anche per i giocatori più esperti.
In questo scenario, il PGA Championship 2026 si configura come una prova di resistenza tecnica e mentale, in cui ogni dettaglio può incidere sul risultato finale. Scheffler parte con i favori del pronostico, seguito da McIlroy, ma la profondità del field e la complessità del percorso lasciano aperta la corsa al titolo. Chi saprà adattarsi meglio alle condizioni di Aronimink avrà le maggiori possibilità di sollevare il Wanamaker Trophy.









