Stati Uniti 5, resto del mondo (Europa esclusa) 0. Questo il verdetto dopo la prima giornata di President’s Cup, la competizione nata nel ’94 che “scimmiotta” la Ryder Cup e che vede contrapposte, appunto, America e resto del mondo, Europa esclusa. Sui fairway del The Royal Montreal Golf Course di Montreal, Canada, nei “four-balls” di giovedì 26 gli statunitensi hanno asfaltato gli avversari. 3 match su 5 sono arrivati alla 18, uno è finito alla 17 e uno si è chiuso sul green della 16 per 3&2 (3 up con due buche da giocare).
Scottie Schffler e Russell Henley, appaiati sapientemente da capitan Jim Furyk, durante le 18 buche non hanno mai concesso neanche un punto di vantaggio agli avversari Sungjae Him e Tom Kim così come Keegan Bradley e Wyndham Clark, anche loro sempre in testa nel loro match contro Taylor Pendrith e Christiaan Bezuidenhout.
Facile, abbastanza, la pratica sbrigata da Tony Finau e Xander Schauffele impegnati contro Byeong Hun An e Jason Day. Dopo essere andati sotto alla 1, hanno pareggiato il match immediatamente alla buca successiva e hanno mantenuto il controllo fino alla 8, momento in cui hanno deciso di salire in cattedra e non concedere (quasi) più nulla.
Sorte simile quella toccata a Corey Conners e Hideki Matsuyama. Portatisi in vantaggio alla 1 grazie al birdie del canadese, la coppia “international” è riuscita a mantenere il vantaggio solo fino alla 5. Dal birdie di Patrick Cantlay, accoppiato a Sam Burns, praticamente più nulla per i due internazionali.
Diverso, invece, il match tra Collin Morikawa e Sahith Theegala contro Min Woo Lee e Adam Scott. A partire bene, questa volta, sono gli americani. Tuttavia, Lee e Scott riescono ad alternarsi bene e riprendere il vantaggio alla 6 e mantenerlo fino alla 11. Si intravedeva una battaglia fino all’ultima buca e così è stato. Gli statunitensi passano avanti 1up alla 14 ma mantengono il loro risicato vantaggio fino alla 18, lasciando aperta la speranza al team internationals di portare a casa almeno mezzo punto con il pareggio.
Day 1 in the books.
Jour 1, complété.#PresidentsCup pic.twitter.com/j49GOWSdor
— Presidents Cup (@PresidentsCup) September 26, 2024
“Siamo entusiasti del nostro inizio, abbiamo segnato un bel 5, ma continueremo a mettere pressione” ha detto il capitano degli Stati Uniti Jim Furyk. “La notizia migliore è che per noi c’è un domani. Non è finita. Dovremo uscire e combattere duramente” ha detto Adam Scott al termine della prima sessione.
Oggi in campo scendono altri 5 match ma in formula “Foursome”, ovvero: si decide chi parte con il primo colpo dalle buche pari e dalle buche dispari e da lì si gioca una sola pallina alternandosi nei colpi. Sarà, ovviamente, fondamentale schierare gli assortimenti giusti in base allee caratteristiche di ciascun giocatore. Ecco gli accoppiamenti per i “Friday foursome” che scenderanno in campo non prima delle 19:00 ora italiana.
Cantlay-Schauffele vs Matsuyama-Im
Theegala-Morikawa vs Scott-Pendrith
Homa-Harman vs Bezuidenhout-Day
Clark-Finau vs Conners-Hughes
Scheffler-Henley vs Kim-An
Mike Weir, canadese nonchè capitano del Team Internationals, ha deciso dunque di dare continuità alla sua “scelta personale” Taylor Pendrith, numero 109 al mondo che in questo finale di stagione effettivamente ha fatto vedere un bel golf.









