Suo, con un colpo di vantaggio (-18, 270), il Rocket Mortgage Classic, già vinto dal 29enne nel 2020-2021 (questo è il secondo titolo di Davis sul PGA Tour). Il risultato, ha ammesso a margine del torneo Davis, arriva dopo un brutto periodo. Il professionista, nato a Sydney, che ha vinto tra le altre cose gli Australian Amateur e entrambi gli eventi (quello individuale e quello a squadre) della Eisenhower Trophy, ha confessato di non essere stato, nei 6 mesi passati, mentalmente in forma.
“Continuare il lavoro che sto facendo (con un terapeuta, ndr) ha avuto un impatto molto grande molto rapidamente. Mi sono sentito molto meglio già la scorsa settimana anche se il punteggio non lo dimostrava, e che le cose siano andate così questo week end è difficile da credere davvero perché due o tre settimane fa non ero in una buona situazione (mentale, ndr)”.
Ad inseguire, un gruppetto di 4 golfisti assiepati a -17: D. Thompson; M. Lee; A. Bhatia; A. Rai. Cam Davis ha aperto la domenica con un bogey alla 1 per poi chiudere le prime 9 in 2 sotto al par grazie a 3 birdei arrivati alla 3 alla 5 e alla 7. Sulle seconde nove (7 par un bogey, alla 14 e un birdie, alla 17) ha cercato di mantenere il proprio gioco senza attaccare troppo e prendere rischi inutili.
Ma a destare scalpore sono stati i 3 putt di Bhatia alla 18 (che gli hanno assicurato, purtroppo, il secondo bogey della settimana e il secondo posto a pari merito). “Non augurerei a nessuno quello che è successo ad Akshay, ma ho faticato molto per tirarmi fuori da un buco (mentale, ndr) e all’improvviso farlo, è abbastanza bello” ha detto Davis sul green della 18. “Quando Akshay ha mancato quel putt è stata una combinazione di shock e dispiacere per lui”.
Davis ha affermato anche che la vittoria è arrivata troppo tardi per uno dei suoi grandi obiettivi di quest’anno: raggiungere le Olimpiadi. Ma con un’altra vittoria al suo attivo, è più vicino a raggiungere due dei suoi altri obiettivi per il 2024: “finire in alto nella FedExCup e anche provare a entrare nella squadra della Presidents Cup”.
Bhatia, invece, vincitore del Valero Texas Open ad aprile, si è lasciato andare proprio sul green della 18. “So come chiudere un torneo di golf; L’ho già fatto prima. Oggi semplicemente non è stata la mia giornata”.
Per Akshay è il terzo piazzamento in top-10 della stagione e il secondo consecutivo dopo aver chiuso in T5 al Travellers Championship. Bhatia passa così dal numero 15 al numero 11 nella classifica FedExCup. T6 per il filippino Rico Hoey, gli americani Eric Cole e Cameron Young e il sudafricano Erik Van Rooyen a -15.









