giovedì 10 Settembre 2026
Scegli il modo più adatto a te per vivere la tua passione.
ENTRA NEL CLUB
Golf Magazine è parte di Golf Network
Membership
Golf Magazine
SCARICA L'APP
  • Notizie
    • DP World Tour
    • PGA Tour
    • LIV Golf
    • Open D’Italia
    • Ladies European Tour
    • Ryder Cup
    • Golf Femminile
  • Travel
  • Lifestyle
  • Rubriche
    • Salute
    • Tecnica
    • Golf Tips
    • Il Punto di G
    • L’Angolo Ambizioso
    • Golf Talent
    • Storie di Golf
    • Personaggi
  • Le Firme
    • Cristiano Peconi
    • Massimo Scarpa
    • Gianluca Pietrobono
    • Diana Luna
  • Magazine
  • Podcast
  • Circoli
  • Shop
No Result
View All Result
Golf Magazine
  • Notizie
    • DP World Tour
    • PGA Tour
    • LIV Golf
    • Open D’Italia
    • Ladies European Tour
    • Ryder Cup
    • Golf Femminile
  • Travel
  • Lifestyle
  • Rubriche
    • Salute
    • Tecnica
    • Golf Tips
    • Il Punto di G
    • L’Angolo Ambizioso
    • Golf Talent
    • Storie di Golf
    • Personaggi
  • Le Firme
    • Cristiano Peconi
    • Massimo Scarpa
    • Gianluca Pietrobono
    • Diana Luna
  • Magazine
  • Podcast
  • Circoli
  • Shop
No Result
View All Result
Golf Magazine
Home News

Rory, un moderno Ulisse sospeso tra l’Olimpo e Joyce

Gioele Moretti di Gioele Moretti
23 Dicembre 2025
in News
Tempo di lettura: 4 min

Credit photo The Masters

È quasi il tramonto in una Domenica di metà Aprile ad Augusta, città della contea di Richmond nello stato della Georgia, e il nuovo vincitore del Masters Rory McIlroy sta ricevendo sulle proprie spalle la famosa Green Jacket direttamente dalle mani del numero uno al mondo e campione in carica uscente Scottie Scheffler. Non sta avvenendo “solamente” la tradizionale investitura caratteristica della celebrazione finale del torneo ma, anzi, si sta realizzando il culmine di un lungo viaggio che ha avuto origine più di 30 anni fa nel salotto di una casa medio borghese in un villaggio di circa 12 mila abitanti in Irlanda del Nord, chiamato Hollywood; la finestra temporale tra l’inizio e la fine di questo viaggio accoglie in sé tutta la natura umana, con i suoi slanci e i suoi arresti, la sua bellezza e la sua fragilità.

Ma partiamo proprio dalla fine, ovvero dall’esatto momento in cui il nostro nuovo campione nord-irlandese indossa il simbolo che ogni golfista professionista nella sua vita spera almeno una volta di ricevere, e cioè la giacca verde. In questo caso ci viene in aiuto la cinesica (branca della psicologia sociale), che spiega come il linguaggio umano si componga sia di un aspetto verbale che non verbale, il quale permette di comunicare emozioni o atteggiamenti attraverso gesti, espressioni facciali e postura, per integrare ed amplificare il messaggio che si vuole veicolare. Infatti, basta notare tutti questi aspetti nella figura di McIlroy per arrivare a comprendere quanto questo momento rappresenti per lui il coronamento di un sogno, un’attesa lunga un’intera esistenza e il raggiungimento di un traguardo dopo un lungo viaggio durato più di 10 anni.

Come ci viene raccontato nei classici della Letteratura, l’eroe greco Ulisse dovette attendere 20 anni di prove, ostacoli e peripezie prima di poter tornare nella sua Itaca per riconquistare i suoi affetti, parallelamente così anche Rory ha dovuto superare numerose difficoltà per poter arrivare fin qui. Sollievo, gioia, felicità, soddisfazione e gratificazione: questi sono alcuni dei sentimenti di ciò che sta provando, perché la vittoria del Masters di Augusta gli ha permesso di vincere un altro torneo Major dopo ben 11 anni (l’ultima volta fu il PGA Championship al Valhalla Golf Course nel 2014) e, soprattutto, di entrare nell’Olimpo golfistico con la conquista del Career Grand Slam, ovvero la vittoria di tutti e 4 i Major insieme a Sarazen, Hogan, Player, Nicklaus e Woods.

Non fraintendiamoci, però, riguardo a questa immagine gloriosa e idilliaca; i mezzi che gli hanno permesso di raggiungere questo fine non sono stati clementi con lui e hanno portato in dote un prezzo notevolmente alto da pagare. I tanti anni di astinenza dalla vittoria di uno di questi 4 tornei e i continui fallimenti ad Augusta stavano per portare Rory all’esasperazione, tanto alta era la sua ambizione e la sua voglia di raggiungere i suoi idoli di infanzia; inoltre, fuori dal campo ha dovuto attraversare momenti difficili nella sua vita privata e nel continuato lavoro sul miglioramento della sua forma fisica.

Leggi anche:  Solheim Cup 2026: tutto quello che c'è da sapere sull'incontro tra Europa e Stati Uniti

È proprio qui che ci viene in aiuto James Joyce, scrittore irlandese (non a caso) a cavallo tra Ottocento e Novecento, in grado di consegnarci tutto l’arcobaleno di emozioni umane attraverso i suoi personaggi carichi delle loro ansie, preoccupazioni e costanti prove da superare nella loro vita quotidiana. Il parallelo tra costoro e l’eroe greco di Ulisse prende forma esattamente nella figura di McIlroy, immerso nell’infinita ricerca della perfezione e del miglioramento continuo nelle sfide quotidiane con se stesso. Infatti, proprio come avviene nell’Ulisse omerico, anche in quello “joyciano”, l’eroe rappresenta l’avventura dell’uomo nel mondo e il protagonista, viaggiando, costruisce la propria identità, arricchendosi delle diversità con cui entra in contatto senza però risultarne distrutto o assorbito. Il flusso di coscienza che accompagna l’opera di Joyce si attualizza nell’ultimo round di quella Domenica, iniziata con due colpi di vantaggio per Rory sui propri diretti avversari; da qui inizia una montagna russa piena di emozioni che lo porta a combattere con le proprie ansie e paure, le quali culminano con il mancato approccio al green al par 5 della buca 13 con 3 colpi di vantaggio, ritrovandosi invece, dopo aver scontato le penalità, ad averne solamente uno con 5 buche ancora da giocare.

Ciò che ha permesso al giocatore nord-irlandese di non abbattersi e di continuare ad esprimere il suo miglior golf (come lo straordinario secondo colpo alla buca 15) è stata una grande forza interiore e un’ambizione che lo ha accompagnato fin dai primordiali swing con la mazza che suo padre gli mise in mano nei suoi primi anni di vita nella loro casa di Hollywood; è qui che il destino fa la sua comparsa e fa sentire tutta la sua forza catartica in grado di far incontrare ciò che è con ciò che deve diventare. In quel 13 Aprile, Rory si è tolto un peso che portava con sé da troppo tempo e che, erroneamente, lo faceva percepire in maniera assurda come un incompiuto a metà; questo suo 2025 gli ha portato in dote anche la vittoria di una Ryder Cup in terra straniera (precisamente al BethPage Black Course di New York), fatto che non accadeva da 13 anni, e dalla sua settima Race to Dubai superando il suo idolo Seve Ballesteros, fermo a quota 6. I traguardi raggiunti rappresentano la testimonianza di qualcosa di più profondo che nasce dentro il cuore di ogni uomo e Rory McIlroy in questo 2025 ne ha dato piena testimonianza, divenendone il golfista più rappresentativo in grado di riscrivere le pagine di storia.

Potrebbe interessarti

News

Solheim Cup 2026: tutto quello che c’è da sapere sull’incontro tra Europa e Stati Uniti

8 Settembre 2026
News

Tiger Woods, patente sospesa e multa ma evita il carcere

5 Settembre 2026
News

Scottie Scheffler da record: oltre 130 milioni di dollari guadagnati, superato Tiger Woods

1 Settembre 2026
News

FedEx St. Jude Championship 2026, McIlroy sfida Scheffler nei playoffs

11 Agosto 2026

LEGGI ANCHE

  • LIV Golf dichiara bancarotta! rivoluzione in arrivo per giocatori e lega

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Solheim Cup 2026: tutto quello che c’è da sapere sull’incontro tra Europa e Stati Uniti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Tiger Woods, patente sospesa e multa ma evita il carcere

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

SEZIONI

  • Comunicati
  • Aziende
  • Partners
  • Pubblicità
  • Golf Network
  • Golf Magazine Cup 2026

GOLF-MAGAZINE FA PARTE DI

SERVIZI

  • Redazione
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Canale WhatsApp
  • Media Kit

SCARICA L’APP

 

 

SEGUICI SU

Facebook Instagram LinkedIn Youtube Twitter Whatsapp

MAGAZINE

  • Contatti
  • Newsletter
  • Privacy Policy

© COPYRIGHT 2025 Officine 07 Srl | P.Iva 18021491008 | Trib. Roma N. 70/2023 del 11-05-2023 |Direttore: Cristiano PECONI | Created by HTML tutorial

No Result
View All Result
  • Notizie
    • DP World Tour
    • PGA Tour
    • LIV Golf
    • Open D’Italia
    • Ladies European Tour
    • Ryder Cup
    • Golf Femminile
  • Travel
  • Lifestyle
  • Rubriche
    • Salute
    • Tecnica
    • Golf Tips
    • Il Punto di G
    • L’Angolo Ambizioso
    • Golf Talent
    • Storie di Golf
    • Personaggi
  • Le Firme
    • Cristiano Peconi
    • Massimo Scarpa
    • Gianluca Pietrobono
    • Diana Luna
  • Magazine
  • Podcast
  • Circoli
  • Shop

© COPYRIGHT 2025 Officine 07 Srl | P.Iva 18021491008 | Trib. Roma N. 70/2023 del 11-05-2023 |Direttore: Cristiano PECONI | Created by HTML tutorial