Ryan Fox entra nella storia del golf mondiale conquistando il 154° Open Championship al Royal Birkdale, in Inghilterra. Il neozelandese ha completato una rimonta memorabile chiudendo il torneo in 270 colpi (-10) grazie a uno spettacolare birdie alla 18ª buca, decisivo per battere di un solo colpo Cameron Young. Per il 39enne si tratta del primo titolo Major in carriera e della conquista della prestigiosa Claret Jug, diventando soltanto il secondo golfista della Nuova Zelanda a riuscirci dopo Bob Charles nel 1963.
Fox firma la rimonta decisiva nel finale
Partito con due colpi di ritardo dal leader Sam Burns, Ryan Fox ha costruito il successo con una domenica impeccabile. Il giro conclusivo da 68 colpi (-3) è stato impreziosito da quattro birdie nelle ultime sei buche, culminati con il putt da oltre tre metri imbucato alla 18, che gli ha consegnato il titolo. Fondamentale anche il sensazionale 62 del terzo round, che gli aveva permesso di rientrare pienamente nella corsa. Con appena 130 colpi complessivi nelle ultime 36 buche, Fox ha fatto registrare il miglior rendimento del weekend, conquistando anche un assegno da 3,25 milioni di dollari sul montepremi record di 17,75 milioni.
Young sfiora l’impresa, Burns crolla sotto pressione
Grande protagonista anche Cameron Young, autore del miglior score di giornata con uno splendido 64 (-7). Lo statunitense, partito lontano dalla vetta, aveva raggiunto il comando provvisorio a -9, ma un bogey all’ultima buca, causato da un errore dal bunker, si è rivelato decisivo. Peggio è andata a Sam Burns, leader dopo tre giri, che dopo un avvio promettente ha pagato tre bogey consecutivi nelle prime nove buche, chiudendo terzo a -8. Il numero uno del mondo Scottie Scheffler ha invece terminato al quarto posto a pari merito con Tommy Fleetwood, senza riuscire a trovare il birdie necessario nel finale per agganciare la vetta.
Open Championship 2026: Fox entra nella storia del golf
La vittoria di Ryan Fox rappresenta una delle storie più emozionanti della stagione. Alla sua 30ª partecipazione in un Major, il neozelandese non aveva mai centrato una top 10 prima di questo storico successo. Con sangue freddo, solidità mentale e un finale da campione, Fox ha scritto una pagina indimenticabile dell’Open Championship, riportando la Claret Jug in Nuova Zelanda dopo oltre sessant’anni. Una consacrazione arrivata sul palcoscenico più prestigioso del golf, al termine di una settimana giocata in costante crescita e conclusa con il colpo che vale una carriera.









