La 45ª Ryder Cup, attesissima negli Stati Uniti per il ritorno a New York dopo oltre due decenni, si è conclusa con una disfatta che brucia. Il Team Europe di Luke Donald ha scritto un’altra pagina di storia, piegando gli americani con gioco di squadra, concentrazione e lucidità tattica. Per gli Stati Uniti, invece, è arrivata una pesante sconfitta che ha riportato a galla vecchi fantasmi. Tutte le critiche convergono su Keegan Bradley, alla sua prima esperienza da capitano. La scelta di puntare sull’ex giocatore, simbolo di carisma e passione, non ha dato i frutti sperati, esclusioni eccellenti che hanno fatto discutere, pairing poco convincenti nei foursomes e gestione emotiva della squadra al di sotto delle aspettative Bradley non è riuscito a trasmettere sicurezza né a costruire l’alchimia necessaria per reggere l’urto di un’Europa sempre più compatta.
Europa padrona a Bethpage Black
La chiave del successo europeo è arrivata già nei doppi: foursomes e fourballs dominati dai continentali, con coppie solidissime e giocatori in grande spolvero come Rory McIlroy e Viktor Hovland. Il vantaggio accumulato è stato poi difeso con maturità nella domenica dei singoli, dove gli USA hanno provato una timida reazione, subito spenta dall’esperienza e dalla freddezza dei rivali.
Una ferita aperta per il golf americano
La sconfitta casalinga pesa come un macigno: per il Team USA significa dover ripensare non solo alle scelte di Bradley, ma all’intero sistema di selezione e preparazione. La Ryder Cup resta un rebus irrisolto per gli americani, che faticano a trovare la formula vincente contro un’Europa capace di trasformarsi in un blocco unico ogni due anni.
Il verdetto è netto: la Ryder Cup 2025 parla ancora europeo. Per gli Stati Uniti è l’ennesima occasione sprecata davanti al proprio pubblico, con un capitano che esce ridimensionato e un movimento che dovrà interrogarsi a fondo. L’Europa, invece, festeggia un trionfo storico a Bethpage Black, consolidando il proprio dominio in una delle sfide più iconiche dello sport mondiale.









