La 45ª edizione della Ryder Cup si apre con un colpo di scena: l’Europa prende il comando fin dal mattino e archivia la sessione dei foursomes con un netto vantaggio di 3-0 contro gli Stati Uniti. Sul leggendario percorso di Bethpage Black, i giocatori europei hanno mostrato solidità, strategia e nervi saldi, infliggendo tre sconfitte secche al team americano, mentre un match è rimasto in parità.
I match del mattino: dominio europeo nei foursomes
Il primo punto per il Team Europe arriva grazie alla coppia Jon Rahm e Tyrrell Hatton, che si impone con un perentorio 4 & 3 su Bryson DeChambeau e Justin Thomas.
Ma è la sfida tra Ludvig Åberg e Matt Fitzpatrick contro Scottie Scheffler e Russell Henley a far rumore: i due europei travolgono la coppia statunitense — con Scheffler numero uno al mondo — con un netto 5 & 3, consolidando un vantaggio fondamentale.
Anche Rory McIlroy e Tommy Fleetwood non lasciano spazio agli avversari, regolando Collin Morikawa e Harris English con un secco 5 & 4, chiudendo il match ben prima della buca finale.
Più equilibrata, invece, l’ultima sfida della sessione: Robert MacIntyre e Viktor Hovland rimontano da 3 down contro Xander Schauffele e Patrick Cantlay, chiudendo il match all square alla 18ª buca. Nonostante il pareggio, il tabellone a metà giornata recita Europa 3 | USA 0, un risultato che mette pressione immediata sul team americano.
Europa compatta e cinica, USA in difficoltà
La partenza sprint dell’Europa sorprende per l’autorità con cui i giocatori hanno gestito la tensione e la qualità degli avversari. In particolare, il successo di Åberg e Fitzpatrick contro una delle coppie più attese del Team USA rappresenta un segnale forte.
Luke Donald, capitano europeo, esprime soddisfazione:“Sono orgoglioso della squadra. Sapevamo che gli Stati Uniti avrebbero cercato di metterci pressione sin dall’inizio, ma i ragazzi hanno risposto con grande determinazione”.
Dall’altro lato, Keegan Bradley, capitano statunitense, prova a mantenere alta la tensione nel team, consapevole delle difficoltà:“Non sarà semplice, ma abbiamo il talento per reagire. Serve concentrazione e sangue freddo”.
Stati Uniti all’inseguimento nel pomeriggio
Nel pomeriggio, gli Stati Uniti hanno tentato una pronta reazione. Il match più emblematico è stato quello tra Ludvig Åberg e Nicolai Højgaard, sconfitti con un netto 6&5 da Cameron Young e Justin Thomas: una delle vittorie più larghe della giornata, segnale evidente della volontà americana di ribaltare l’inerzia.
Negli altri incontri pomeridiani, però, il vantaggio europeo resiste o si mantiene in equilibrio. Jon Rahm e Sepp Straka continuano a spingere con efficacia, mentre Rory McIlroy e Shane Lowry tengono un margine stabile. Anche la coppia Tommy Fleetwood e Justin Rose dimostra solidità, contenendo il ritorno degli avversari.
La strategia è chiara: gli Stati Uniti puntano tutto su alcuni match chiave per riaprire la sfida. L’Europa, invece, mira a gestire il vantaggio senza concedere spazio a ribaltoni, mantenendo alta la concentrazione e limitando le opportunità di “scintille” per il Team USA.
La giornata inaugurale si chiude quindi con un’Europa solida e un’America in cerca di risposte, in attesa di un secondo giorno che promette spettacolo e tensione.









