Il Team Europe ha scritto una nuova pagina della storia della Ryder Cup battendo per 15-13 il Team USA nella 45ª edizione, disputata sul percorso del Bethpage State Park Golf Course di Farmingdale (New York). Una vittoria che riporta il trofeo nel Vecchio Continente a 13 anni dall’ultima affermazione in territorio americano, quel celebre “miracolo di Medinah” del 2012.
Il brivido di una rimonta americana
Il cammino non è stato affatto semplice. I ragazzi di Luke Donald, affiancato da un team di vice-capitani d’eccezione – tra cui gli italiani Edoardo e Francesco Molinari – erano partiti con un vantaggio record di 11,5-4,5 dopo i doppi. Bastavano appena 2,5 punti nei singoli, ridotti subito a due grazie al pari a tavolino tra Viktor Hovland (infortunato) e Harris English.
L’Europa sembrava avviata a una chiusura tranquilla: Justin Rose, Tommy Fleetwood, Matt Fitzpatrick, Rory McIlroy e Ludvig Åberg erano tutti avanti nelle prime buche. Ma il Team USA, guidato dal capitano Keegan Bradley e dai suoi vice (Jim Furyk, Kevin Kisner, Webb Simpson, Brandt Snedeker e Gary Woodland), ha reagito con veemenza.
Grazie alle prodezze di Cameron Young, Justin Thomas, Scottie Scheffler (1 up su McIlroy) e Xander Schauffele, gli americani hanno accorciato pericolosamente, portando tensione fino all’ultima buca.

Lowry eroe, poi Hatton e MacIntyre completano il trionfo
A regalare la certezza matematica del successo è stato l’irlandese Shane Lowry, capace di strappare un mezzo punto d’oro contro Russell Henley. Un pareggio che, di per sé, sarebbe bastato ai continentali, campioni in carica dopo Roma 2023. Ma l’Europa non si è fermata lì: sono arrivati anche i mezzi punti di Tyrrell Hatton e Robert MacIntyre, che hanno fissato il punteggio sul 15-13 finale.
Il colpo che vale una Ryder Cup
Alla 17ª, Lowry era sotto di uno e l’Europa sembrava destinata a soffrire ancora. Ma all’ultima buca l’irlandese ha trovato un birdie pesantissimo, favorito anche da un errore col putter di Henley. Quel colpo ha consegnato la Ryder Cup all’Europa. Con il trofeo ormai in cassaforte, Hatton e MacIntyre hanno completato l’opera, trasformando la festa in un trionfo.

Un successo dal sapore speciale
Con questo 15-13, l’Europa dimostra ancora una volta la propria forza di squadra e la capacità di resistere alla pressione. Vincere negli Stati Uniti, dopo oltre un decennio, non è solo una questione di numeri ma di mentalità. La Ryder Cup 2025 resterà negli annali come la Ryder di Lowry, ma anche come quella di un gruppo che ha saputo soffrire, reagire e alzare nuovamente il trofeo più iconico del golf mondiale.









