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Scottie Scheffler entra ufficialmente nella storia del golf. Il numero uno del mondo ha conquistato per la prima volta in carriera l’Open Championship, completando un 2025 da sogno e coronando un percorso di crescita che lo vede ormai come il punto di riferimento assoluto nel circuito internazionale.
Fino allo scorso anno, il miglior risultato di Scheffler al The Open era stato un settimo posto, ottenuto a Royal Troon. Ma a Royal Portrush, in Irlanda del Nord, Scheffler ha dimostrato una padronanza totale, trasformando il Major più antico del golf in una cavalcata trionfale.
La marcia vincente di Scheffler: da dietro al trionfo
Il torneo era cominciato in modo cauto per l’americano, con un solido ma non straordinario 68 nel primo giro. Poi l’accelerazione: un super 64 nel secondo round, arricchito da otto birdie, lo ha catapultato ai vertici della classifica. Un altro giro consistente in 67 il sabato gli ha spianato la strada verso il titolo.
La domenica finale è stata pura gestione: cinque birdie e un solo doppio bogey, senza mai vacillare sotto pressione. Nessun avversario è riuscito ad avvicinarsi realmente e Scheffler ha potuto alzare la Claret Jug da dominatore incontrastato.

Quattro successi nel 2025 per il re del golf mondiale
Con la vittoria all’Open, Scheffler raggiunge quota quattro successi stagionali: dopo aver trionfato al Byron Nelson a maggio, al PGA Championship e al Memorial Tournament a giugno, completa la sua personale “grande annata”. Un poker che certifica un dominio sempre più netto.
Il trionfo in Irlanda del Nord vale a Scheffler un assegno da 3,100,000 milioni di dollari, parte di un montepremi complessivo da 17 milioni, il più ricco della storia dell’Open Championship. Un altro successo che rafforza la sua leadership anche sotto il profilo commerciale e di sponsorizzazioni.
English da record, Gottrup sorprende, DeChambeau e Rory da applausi
Alle sue spalle chiude Harris English, secondo a -13, con un giro finale da 66 colpi che gli regala il miglior risultato in carriera in un Major. Prima di questa domenica, English non era mai andato oltre un 15° posto nel 2013. Terza piazza per Chris Gottrup, che ha chiuso con uno score complessivo di -12 e un brillante 66 nell’ultimo giro. Tre americani nei primi tre posti, non una grandissima notizia per l’Europa nell’anno della Ryder Cup a Bethpage.
Protagonista di una clamorosa rimonta Bryson DeChambeau, simbolo della LIV Golf, che dopo un disastroso 78 nel primo giro ha rimontato furiosamente: 65 nel secondo, 68 nel terzo e uno strepitoso 64 finale lo hanno portato dal fondo del leaderboard fino alla top ten, recuperando ben 24 posizioni e chiudendo al decimo posto.
Ottimo anche il torneo di Rory McIlroy, autentico beniamino di casa, che nelle quattro giornate ha entusiasmato i tifosi nordirlandesi con giocate spettacolari ed è stato circondato da un sostegno caloroso e toccante. Il suo settimo posto finale (70, 69, 66, 69 per un totale di -10) ha un valore speciale.

Dei tre azzurri in campo, Francesco Molinari ha chiuso al 63° posto con 288 (72 71 71 74, +4), mentre sono usciti al taglio Matteo Manassero, 71° con 144 (73 71, +2), out per un colpo di troppo, e Guido Migliozzi, 152° con 154 (77 77, +12).









