Scottie Scheffler mette il sigillo sui playoff della FedEx Cup conquistando il TOUR Championship all’East Lake Golf Club di Atlanta. Il numero uno dell’Official World Golf Ranking completa l’ultimo round in 66 colpi (-4) e sale a -16 (264), risultato che gli permette di precedere Viktor Hovland e Ryan Gerard al termine dell’appuntamento conclusivo da 40 milioni di dollari di montepremi.
Scheffler completa la rimonta
La giornata decisiva premia la solidità di Scheffler, rimasto sempre a contatto con la vetta durante un torneo caratterizzato da grande equilibrio. L’americano arriva alla domenica nelle condizioni ideali per attaccare e non spreca l’occasione, costruendo un giro da -4 che lo porta definitivamente davanti agli avversari.
A fare la differenza è anche la difficile giornata di Viktor Hovland. Il norvegese, leader dalla seconda giornata, non riesce a conservare il vantaggio e firma un +2 nell’ultimo round. Hovland scivola così a -13, chiudendo al secondo posto a tre colpi dal vincitore.
Finale complicato anche per Ryan Gerard, autore di un +2, ma lo statunitense riesce comunque a difendere il terzo gradino del podio con -12.
McIlroy e Aberg nella top ten
Alle spalle dei primi tre si forma un folto gruppo a -11. In quarta posizione terminano Rory McIlroy, Ludvig Aberg, Alex Fitzpatrick, Jacob Bridgeman, Chris Gotterup e Russell Henley, tutti a cinque colpi da Scheffler.
Tra gli episodi più spettacolari del TOUR Championship spicca quello firmato da Justin Rose alla buca 9, par 3. L’inglese realizza una straordinaria hole in one “slam dunk”, con la pallina che entra direttamente in buca senza rimbalzare sul green. Rose conclude poi il torneo al 18° posto con uno score di -7.
Scheffler chiude i playoff da protagonista
Per Scheffler il trionfo in Georgia rappresenta il 27° successo della carriera professionistica e completa dei playoff di altissimo livello. Il fuoriclasse statunitense conquista infatti due dei tre appuntamenti della fase conclusiva della FedEx Cup, aggiungendo il TOUR Championship al successo ottenuto al St. Jude Championship.
Il numero uno mondiale conferma così ancora una volta la propria capacità di alzare il livello nei momenti decisivi: ad Atlanta resta in scia mentre gli avversari si alternano al comando, per poi piazzare l’accelerazione decisiva nell’ultimo round.









