L’Europa vince la Solheim Cup 2026 e riporta il prestigioso trofeo nel Vecchio Continente. Al Bernardus Golf di Cromvoirt, nei Paesi Bassi, la squadra europea supera gli Stati Uniti per 15-13, completando tre giornate caratterizzate da grande equilibrio. A fare la differenza nell’ultima sessione sono soprattutto i match centrali, prima del successo di Carlota Ciganda su Jennifer Kupcho, che consegna matematicamente la coppa all’Europa.
Equilibrio nei primi singolari
L’ultima giornata parte senza una vera padrona. Charley Hull supera Megan Khang per 3&2, ma Alison Lee risponde battendo Ester Henseleit 1 up. Anche Linn Grant, dominante con il 4&3 su Angel Yin, viene controbilanciata dal successo di Nelly Korda per 4&2 contro Mimi Rhodes. Il tabellone resta così inchiodato sul 10-10, lasciando completamente aperta la corsa alla Solheim Cup.
L’Europa piazza l’allungo decisivo
La svolta arriva nei match centrali, dove le europee costruiscono il break che indirizza definitivamente il trofeo. Nanna Koerstz Madsen piega Allisen Corpuz 2&1, Nastasia Nadaud supera Andrea Lee 3&2 e Julia Lopez Ramirez firma lo stesso risultato contro Yealimi Noh. A completare il poker ci pensa Lottie Woad, vincitrice 2&1 su Auston Kim. Quattro successi consecutivi che spingono l’Europa sul 14-10, a un solo mezzo punto dal trionfo.
Ciganda firma il punto della vittoria
A trasformare l’attesa in festa è Carlota Ciganda. La spagnola non si limita al mezzo punto necessario e domina Jennifer Kupcho per 4&2, regalando all’Europa la certezza matematica della conquista della Solheim Cup 2026. Gli Stati Uniti rendono meno ampio il divario con le vittorie di Lauren Coughlin su Leona Maguire, Lindy Duncan su Maja Stark e Rose Zhang su Céline Boutier, ma ormai è troppo tardi. Il tabellone si chiude sul 15-13 per l’Europa, risultato che incorona le giocatrici del Vecchio Continente al termine di una sfida combattuta fino all’ultima giornata.









