Dal 16 al 19 luglio il Royal Birkdale Golf Club di Southport, in Inghilterra, ospita il 154° The Open Championship, quarto e ultimo Major del 2026. Tra i 156 protagonisti spiccano gli azzurri Francesco Molinari, già vincitore della Claret Jug nel 2018, e Francesco Laporta, all’esordio assoluto nel torneo. Riflettori puntati anche sul numero uno del mondo Scottie Scheffler, chiamato a difendere il titolo in un field ricco di stelle internazionali.
Scheffler difende la Claret Jug
Il torneo chiude la stagione dei Major dopo i successi di Rory McIlroy al Masters, Aaron Rai nel PGA Championship e Wyndham Clark allo US Open. A guidare il field è Scottie Scheffler, leader del ranking mondiale e campione uscente, reduce da un 2026 impreziosito dal successo al The American Express e da numerosi piazzamenti di prestigio. Il fuoriclasse statunitense punta al quinto Major della carriera, ma dovrà vedersela con un gruppo di avversari di altissimo livello. Tra questi spiccano Rory McIlroy, già vincitore del The Open nel 2014 e fresco trionfatore ad Augusta, oltre a Xander Schauffele e Matt Fitzpatrick, entrambi pronti a recitare un ruolo da protagonisti.
Ritorno al Royal Birkdale
Per l’undicesima volta nella sua storia, il Royal Birkdale ospita il The Open. L’ultima edizione disputata su questo storico links risale al 2017, quando a imporsi fu Jordan Spieth. A Southport il pubblico inglese sosterrà soprattutto Tommy Fleetwood, numero nove del mondo, ancora alla ricerca del primo Major della carriera. Il campione britannico proverà a scrivere una pagina storica proprio sul percorso dove è cresciuto golfisticamente, cercando di interrompere un digiuno inglese che, in casa, dura dal successo di Tony Jacklin nel 1969.
L’Italia sogna con Molinari e Laporta
L’attenzione italiana è tutta per Francesco Molinari, che torna al The Open da past winner dopo la storica vittoria conquistata nel 2018 a Carnoustie, primo italiano a trionfare in un Major. Per il torinese sarà la 18ª partecipazione al torneo e la 384ª presenza sul DP World Tour, forte di un’esperienza internazionale consolidata e del recente incarico di vicecapitano del Team Europe in vista della Ryder Cup. Accanto a lui ci sarà Francesco Laporta, al debutto assoluto nel Major britannico grazie al secondo posto ottenuto nell’Investec South African Open. Il pugliese arriva all’appuntamento più importante della carriera dopo un lungo percorso di crescita tra DP World Tour e HotelPlanner Tour, dove ha conquistato tre vittorie e l’ordine di merito nel 2019.
Dieci amateur a caccia della Silver Medal
Il fascino del The Open passa anche dalla presenza di dieci amateur, qualificati attraverso i principali tornei dilettantistici internazionali e le Final Qualifying. Per loro l’obiettivo è conquistare la prestigiosa Silver Medal, riconoscimento riservato al miglior dilettante del torneo. L’Italia conserva un ricordo speciale di questo premio grazie a Filippo Celli, vincitore nel 2022, tredici anni dopo Matteo Manassero. Nell’albo d’oro della Silver Medal figurano anche campioni del calibro di Tiger Woods, Justin Rose, Rory McIlroy e Matt Fitzpatrick, a conferma del valore di un riconoscimento spesso preludio a grandi carriere.









