Il Turkish Open 2026 segna l’ultima tappa dell’Asian Swing del DP World Tour. Il torneo è in programma da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio al National Golf Club di Belek, in Antalya, con un montepremi complessivo di 2,75 milioni di dollari e 3.500 punti in palio per la Race to Dubai. Il titolo sarà difeso dal francese Martin Couvra, vincitore qui del suo primo successo sul circuito.
Tra i protagonisti più attesi c’è Bernd Wiesberger, reduce dalla vittoria ottenuta in Cina e intenzionato a firmare il back-to-back. L’austriaco, forte di nove titoli sull’European Tour, arriva in Turchia con ambizioni concrete, in un field che comprende anche Eugenio Chacarra, protagonista di una stagione con risultati alterni ma competitivo, Adrian Otaegui, reduce dal secondo posto proprio alle spalle di Wiesberger, e Darius Van Driel, in crescita nelle ultime uscite.
Italia in campo: riflettori su Molinari e Laporta
Il focus italiano è su Francesco Molinari, al rientro dopo circa un mese di pausa. L’azzurro ha disputato poche gare nel 2026 ma ha raccolto risultati solidi, tra cui un piazzamento tra i primi cinque al Dubai Desert Classic, confermando una condizione in progresso. In campo anche Guido Migliozzi, Gregorio De Leo, Stefano Mazzoli, Matteo Manassero, Renato Paratore e Filippo Celli, chiamati a riscattare l’uscita anticipata nell’ultimo appuntamento asiatico.
Attenzione anche a Francesco Laporta, che torna dopo uno stop e si presenta con piazzamenti di rilievo in stagione, tra cui un secondo posto al South African Open Championship e un quarto al Kenya Open. Il pugliese non ha ancora conquistato un titolo sul circuito maggiore e il Turkish Open rappresenta una occasione concreta per sbloccarsi.









