Dal 12 al 15 giugno 2025, i fari del mondo del golf si accendono sull’Oakmont Country Club, in Pennsylvania, dove andrà in scena la 125ª edizione dello U.S. Open, uno dei Major più attesi e rispettati del panorama internazionale. Un torneo che promette spettacolo, pathos e colpi di scena su un percorso che ha fatto tremare le ginocchia a più di una leggenda. Oakmont non è solo un campo da golf: è un banco di prova psicologico. Con i suoi green velocissimi, il rough spietato e trappole sabbiose iconiche come il Church Pew bunker, il tracciato di Pittsburgh si conferma uno dei più difficili al mondo. Par 70, oltre 7.300 yard, e pochissime concessioni: qui non si vince per caso.
Oakmont: il tempio del golf USA
Lo U.S. Open torna per la decima volta a Oakmont Country Club, dopo le edizioni del 1927, 1935, 1953, 1962, 1973, 1983, 1994, 2007 e 2016. Sul tracciato della Pennsylvania si sono consacrati giganti come Ben Hogan, Jack Nicklaus, Johnny Miller, Ernie Els e Larry Nelson. Oakmont è anche “Anchor Site” ufficiale: ospiterà lo U.S. Open anche nel 2033, 2042 e 2049.
Il percorso per accedere a questa edizione è stato tra i più selettivi di sempre: 110 siti di qualificazione locali, 13 qualificazioni finali (tra cui Canada, Inghilterra e Giappone), e oltre 10.200 richieste di partecipazione ricevute, un nuovo record assoluto per la USGA.
Il field: 156 giocatori, tutti con un sogno
Lo U.S. Open 2025 vedrà al via 156 giocatori, selezionati tra i migliori al mondo e provenienti da qualificazioni locali e internazionali. Spiccano i nomi del campione in carica Bryson DeChambeau, del numero uno mondiale Scottie Scheffler e del sempre amato Rory McIlroy. Ma occhi puntati anche su Joaquín Niemann, primo rappresentante del circuito LIV a rientrare nel field grazie alla top 3 nel ranking, segnale di un golf che sta tornando ad aprirsi a tutte le sue anime competitive.
Perché questo U.S. Open sarà speciale
L’edizione 2025 promette di essere una delle più avvincenti degli ultimi anni per diversi motivi:
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Un campo brutale come Oakmont, capace di sfiancare anche i più solidi mentalmente;
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Una rivalità accesa tra DeChambeau, Scheffler e McIlroy, con il giovane Ludvig Åberg pronto a inserirsi;
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L’apertura ai giocatori LIV, con Niemann e altri outsider che possono riscrivere le gerarchie;
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Un montepremi da record, che fa dello U.S. Open l’eldorado del golf mondiale.









