Wyndham Clark torna a scrivere il proprio nome nella storia del golf mondiale. Il 32enne statunitense ha conquistato la 126ª edizione dello U.S. Open, disputata sul prestigioso percorso dello Shinnecock Hills Golf Club di Southampton, a Long Island, aggiungendo così il secondo major della carriera a quello ottenuto nel 2023. Nonostante uno score finale di +3, Clark è riuscito a domare uno dei tracciati più impegnativi del circuito, confermando l’eccellente stato di forma già mostrato nelle settimane precedenti con il successo al CJ Cup Byron Nelson.
Clark resiste e conquista il titolo
Il percorso newyorkese si è rivelato estremamente selettivo per tutto il field, come dimostra il fatto che soltanto tre giocatori siano riusciti a chiudere il torneo sotto par. Clark ha gestito con freddezza le quattro giornate di gara, mantenendo il comando e respingendo gli assalti dei principali inseguitori fino alle ultime buche. Un successo costruito con grande solidità mentale e tecnica, qualità che gli hanno permesso di imporsi ancora una volta nel major nazionale statunitense.
Burns e Kim sul podio, Scheffler resta a secco
Alle spalle del vincitore si è piazzato Sam Burns, secondo in solitaria a un solo colpo di distanza con uno score complessivo di -3, mentre il sudcoreano Tom Kim ha conquistato il terzo posto a -1. Più indietro i primi classificati in parità con il par del campo: J.T. Poston, Keith Mitchell e il numero uno del mondo Scottie Scheffler, che vede sfumare ancora una volta l’occasione di conquistare l’unico major assente dalla sua bacheca. Determinanti per Scheffler il giro inaugurale chiuso in +2 e il round finale in +1.
Una vittoria che rilancia la stagione
Completano la top ten Joaquin Niemann, Tyrrell Hatton, Gary Woodland e Sam Stevens, tutti a +1. Più indietro nomi di grande prestigio come Justin Rose, Tommy Fleetwood, Xander Schauffele, Ludvig Åberg, Justin Thomas e Collin Morikawa. Per Clark il trionfo vale 750 punti FedEx Cup e un assegno da 4,5 milioni di dollari, risultati che gli consentono di salire al quarto posto della classifica stagionale. Un successo che conferma la sua crescita e lo consacra definitivamente tra i protagonisti assoluti del golf mondiale.









