Il Ladies Italian Open rappresenta molto più di un appuntamento agonistico. È la principale vetrina del golf professionistico femminile in Italia e, allo stesso tempo, uno dei momenti migliori per osservare la crescita di un movimento che negli ultimi anni ha conquistato maggiore spazio, visibilità e competitività internazionale.
Nel 2026 il torneo torna con una nuova identità. Dal 25 al 27 settembre il Golf Milano ospiterà il Buccellati Ladies Italian Open, 28ª edizione della manifestazione e appuntamento nuovamente inserito nel calendario del Ladies European Tour dopo un anno di assenza.
Saranno tre giorni di grande golf, con 54 buche e un montepremi di 350.000 euro, ma soprattutto con alcune delle migliori giocatrici del circuito europeo e una rappresentanza italiana che racconta bene il momento del movimento azzurro.
Alessandra Fanali, Anna Zanusso, Roberta Liti e Alessia Nobilio sono alcuni dei nomi sui quali si concentrerà l’attenzione del pubblico italiano. Ma il significato dell’Open va ben oltre la classifica.
Il grande golf femminile torna in Italia
Un grande torneo internazionale disputato in Italia offre alle giovani golfiste qualcosa che difficilmente può essere misurato attraverso classifiche e statistiche: un modello al quale guardare e un palcoscenico sul quale immaginare il proprio futuro.
Vedere da vicino le protagoniste del Ladies European Tour significa rendere il professionismo più concreto e accessibile alle ragazze che oggi muovono i primi passi sui campi italiani.
È probabilmente questa una delle eredità più importanti del Ladies Italian Open: rendere il golf femminile più visibile, riconoscibile e vicino alle nuove generazioni. Per farlo, l’edizione 2026 ha scelto uno scenario che appartiene alla storia del golf italiano.
Golf Milano, la storia incontra il Ladies Italian Open
Il grande golf internazionale torna a Monza, in uno dei luoghi simbolo della tradizione golfistica nazionale. Per il Golf Milano sarà però una prima volta. Il circolo ha ospitato nove edizioni dell’Open d’Italia maschile e numerosi appuntamenti nazionali e internazionali, professionistici e dilettantistici, ma mai prima d’ora aveva accolto l’Open femminile.
Un debutto che arriva in un momento particolare della sua storia: nel 2028 il club festeggerà il centenario. Fondato nel 1928, il Golf Milano è uno dei circoli che meglio raccontano le radici del golf nel nostro Paese. Tra i fondatori figurano Giorgio Enrico Falck e il senatore Giuseppe Bevione, mentre tra le personalità che hanno segnato la storia del club spicca Gianni Albertini, presidente per quattordici anni dal 1956 e successivamente presidente della Federazione Italiana Golf dal 1968 al 1976.
Dal marzo 2025 alla guida del circolo c’è Guido Camera, legato a questi fairway da una storia iniziata molti anni prima della sua elezione.
«Ho iniziato a giocare al Golf Milano quando ero bambino: i miei genitori erano soci e qui ho vissuto momenti fantastici. Molti amici di allora sono ancora con me e oggi, nello stesso circolo, giocano anche mia moglie e le mie figlie. Essere presidente è un grande onore». Un rapporto personale che rende ancora più significativo l’avvicinamento all’Open. «Sono emozionato e molto contento. Ospitiamo un evento fortemente voluto. Il Golf Milano non è nuovo a manifestazioni di questo livello e sono sicuro che saremo ancora una volta all’altezza».
Buccellati firma una nuova era dell’Open
Il ritorno del torneo porta con sé una delle novità più significative dell’edizione 2026: l’ingresso di Buccellati come Title Sponsor. La storica Maison italiana rafforza così la partnership con la Federazione Italiana Golf, dopo essere diventata presenting sponsor dell’Italian Pro Tour 2026.
Una collaborazione che punta alla valorizzazione della principale manifestazione professionistica femminile italiana e, più in generale, allo sviluppo del movimento. Il legame tra Buccellati e il Ladies Italian Open sarà immediatamente riconoscibile anche attraverso il simbolo più importante della vittoria.
Un nuovo trofeo per scrivere la storia
Buccellati ha infatti disegnato e realizzato in esclusiva il nuovo trofeo del Ladies Italian Open: una coppa sbalzata a mano, arricchita da festoni cesellati e dalla presenza di una pietra semipreziosa, secondo la tradizione dell’arte argentiera della Maison.
Non sarà semplicemente il premio destinato alla campionessa del 2026. Si tratta di un trofeo perpetuo, sul quale ogni anno verrà inciso il nome della vincitrice dell’Open d’Italia femminile. Un oggetto destinato quindi a custodire e raccontare, stagione dopo stagione, la storia della manifestazione. Golf, artigianalità italiana e tradizione si incontrano così in uno dei simboli destinati a caratterizzare la nuova identità dell’evento.
Golf e Milano Fashion Week si incontrano a Monza
La settimana entrerà nel vivo con la Pro-Am, prima di lasciare spazio da venerdì 25 settembre alle protagoniste del Ladies European Tour. Il torneo, organizzato dalla Federazione Italiana Golf con il supporto dell’official advisor Infront, si svolgerà inoltre nella stessa settimana della Milano Fashion Week.
Una coincidenza che crea un collegamento naturale tra golf, moda, design e lifestyle e rafforza il carattere internazionale dell’appuntamento. C’è poi il campo. E in questo caso non rappresenterà semplicemente lo scenario della competizione.
Il Golf Milano è immerso nel Parco di Monza, uno dei più grandi parchi recintati d’Europa, in un ambiente nel quale il percorso convive da quasi un secolo con la natura circostante. «Qui il verde non manca e ci fa piacere che la Federazione ci abbia riconosciuto un ruolo di leadership nella biodiversità e nella conservazione ambientale», sottolinea Camera.
Fanali guida le azzurre al Ladies Italian Open
Saranno naturalmente le giocatrici a trasformare l’attesa in spettacolo. Il Ladies European Tour porterà al Golf Milano alcune delle sue migliori protagoniste, ma per il pubblico di casa gli occhi saranno soprattutto sulla rappresentanza italiana, che arriva all’Open con un gruppo sempre più abituato a confrontarsi a livello internazionale.
Tra i nomi più attesi c’è Alessandra Fanali, punto di riferimento del golf femminile azzurro. La 26enne di Fiuggi, protagonista con l’Italia ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, giocherà a Monza anche in qualità di ambassador Buccellati. Il suo percorso rappresenta bene la nuova dimensione del movimento italiano: formazione internazionale, esperienza sul Ladies European Tour e capacità di confrontarsi con continuità sui grandi palcoscenici.
Zanusso, Liti e Nobilio: l’Italia guarda avanti
Accanto a Fanali ci sarà Anna Zanusso, che arriva all’appuntamento da prima italiana nell’ordine di merito del Ladies European Tour. Dopo l’esperienza nel golf universitario statunitense, Zanusso ha progressivamente costruito la propria dimensione professionistica e rappresenta oggi una delle giocatrici azzurre più interessanti del circuito.
Da seguire anche Roberta Liti, altra professionista cresciuta golfisticamente tra Italia e Stati Uniti. La toscana ha maturato una significativa esperienza internazionale e porta nel gruppo italiano solidità e conoscenza del golf professionistico di alto livello.
Tra le giocatrici chiamate a rappresentare la nuova generazione azzurra spicca infine Alessia Nobilio, per anni tra le amateur più forti a livello internazionale. Dopo un percorso giovanile di altissimo livello e l’esperienza universitaria negli Stati Uniti, il passaggio al professionismo ha aperto un nuovo capitolo della sua carriera. L’Open italiano rappresenterà per lei un’altra importante occasione per confrontarsi davanti al pubblico di casa.
Un Open che guarda alle nuove generazioni
È forse proprio questo il significato più interessante del ritorno del Ladies Italian Open. L’Open è naturalmente una gara da vincere. Ma è anche un’occasione per mostrare alle ragazze che iniziano oggi a giocare quale possa essere il punto di arrivo di un percorso cominciato magari in un piccolo circolo, attraverso l’attività giovanile e le prime competizioni. Il Golf Milano conosce bene questo processo.
A giugno Stella Vittoria Colombo ha conquistato il Campionato Nazionale Medal all’Acquasanta e il Torneo Nazionale Cadette ad Asolo, confermando la qualità del lavoro portato avanti dal settore giovanile del club.
«È stata fantastica e speriamo che il suo successo sia di buon auspicio per vedere un’italiana imporsi nell’Open femminile che ospiteremo», racconta Camera. Il presidente non nasconde quello che sarebbe il finale ideale della settimana. «Mi piacerebbe vedere, per la prima volta, un’italiana alzare il trofeo. Per fare pronostici bisogna prima conoscere l’elenco completo delle giocatrici, ma sarebbe bellissimo». Un sogno che accompagnerà inevitabilmente il pubblico per tutte le 54 buche.
A Monza presente e futuro del golf femminile italiano
Il Buccellati Ladies Italian Open 2026 mette insieme molti elementi: il ritorno del Ladies European Tour in Italia, una nuova partnership di prestigio, un circolo che si avvicina ai cento anni, la Milano Fashion Week e soprattutto una generazione di giocatrici italiane che vuole ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel golf internazionale.
Dal 25 al 27 settembre, il Golf Milano sarà il luogo nel quale tutte queste storie finiranno per incontrarsi. Il Ladies Italian Open, dunque, non sarà soltanto una gara da vincere. Sarà un appuntamento attraverso il quale osservare il presente del golf femminile italiano e provare a immaginarne la prossima evoluzione.
Perché quando le migliori giocatrici d’Europa arrivano in Italia e le professioniste azzurre possono affrontarle davanti al pubblico di casa, a scendere in campo non è soltanto il presente. C’è anche il futuro del golf femminile italiano.









