Ci sono viaggi che nascono per esplorare e altri che nascono per ritrovarsi. L’Alta Val di Non e il Lago di Caldaro offrono entrambe le cose. Si comincia tra le Dolomiti, dove il profumo del bosco accompagna ogni colpo di golf, e si conclude davanti all’acqua, con la luce del tramonto che sfiora la pelle e invita a rallentare. A Sarnonico, il Dolomiti Golf Club rappresenta il piacere puro del gioco all’aria aperta. Una storia che arriva da lontano: già agli inizi del ’900, gli Asburgo frequentavano queste pendenze. Negli anni ’20 sorse qui un campo a 9 buche, poi ampliato negli anni ’90 e infine completato nel 2003 con la progettazione dell’architetto Michel Niebdala. Oggi il percorso è considerato un vero riferimento golfistico, luogo di gare e sfide appassionanti da marzo a novembre.

Le prime nove buche attraversano una pineta luminosa, mentre in fondo si staglia il massiccio del Brenta, spesso incorniciato da neve anche quando le temperature salgono. Le seconde nove regalano un cambiamento di scenario sorprendente: piccoli paesi appaiono tra il verde, campanili e tetti emergono tra i fairway, le montagne diventano quinte teatrali. Ogni buca ha un carattere diverso e la sensazione è quella di entrare, passo dopo passo, in una storia fatta di silenzi, luce e natura. Il campo è tecnico, appagante, mai banale. I green sono modellati con eleganza, i bunker difendono le linee di gioco, i laghetti riflettono l’azzurro del cielo. Alla fine del giro, si avverte una calma soddisfatta, la stanchezza buona di chi ha camminato tra panorami autentici. È proprio in quel momento che inizia la seconda parte del viaggio, perché l’equilibrio trovato sui fairway trova il suo completamento naturale sul lago di Caldaro.
La strada verso il lago è dolce, quasi un passaggio tra due mondi. Il paesaggio cambia gradualmente: la montagna si apre, il verde si mescola a palme e olivi, l’aria diventa più mediterranea. Il SEELEITEN Lake Spa Hotel appare con discrezione, circondato da un parco rigoglioso che sembra ricordare giardini lontani. È un cinque stelle pensato per accogliere gli ospiti con calore e naturalezza, senza mai ostentare. L’atmosfera è elegante ma morbida, fatta di materiali sinceri e luce che entra dalle grandi vetrate. La sorpresa più immediata è la piscina tropicale, con sabbia bianca e acqua tiepida. Si rimane qualche secondo a guardare le palme muoversi piano nel vento, chiedendosi se sia davvero Alto Adige. Eppure tutto qui è autentico.

Al mattino capita di tuffarsi nella piscina a 28 gradi, al pomeriggio ci si avvicina alla piscina infinity esterna, dove l’acqua a 32 gradi si fonde con il colore del lago. Poco distante, una sauna affacciata direttamente sulla spiaggia crea uno dei luoghi più suggestivi dell’hotel: bastano pochi minuti per sentire il corpo distendersi e la mente alleggerirsi. Gli spazi del wellness sono ampi, silenziosi, studiati con cura. La SPA Sensea, riservata agli adulti, rispecchia un design contemporaneo con legno chiaro, pietra e linee pulite. Altre zone sono dedicate alle famiglie, così che ciascuno trovi il proprio tempo. Le piante vere profumano gli ambienti, i colori della terra e del legno rendono tutto accogliente.
Le camere e le suite seguono la stessa armonia, invitando al riposo con una semplicità sofisticata che conquista. Degno di nota il bar che ha un grande respiro, poiché studiato per momenti di mondanità e relax in compagnia con un lungo bancone e una vasta scelta di bevande, cocktail e ovviamente vini nazionali e internazionali. Ogni giorno lo chef studia i migliori piatti gourmet da servire al ristorante dell’hotel, ispirandosi anch’egli alla natura, ai prodotti della fattoria e della tenuta, alle coltivazioni della splendida valle.
Il lago, il più caldo dell’arco alpino, e i dintorni offrono possibilità di svago illimitato e di attività all’aria aperta. Per gli sportivi qui è un vero eden. A pochi passi dall’hotel percorsi trekking e per biking, nuoto nel lago e nelle tante piscine, standup-paddle e hiking. Il paesaggio tra i monti della Costiera della Mendola e la Valle dell’Adige è tra i più belli della regione ed è ammirabile per lunga parte dell’anno. Il clima mite dell’aria, infatti, permette di poter scegliere la destinazione sempre. Primavera e autunno sono qui più dolci e offrono lo spettacolo di migliaia di fiori e boccioli o di vigneti colorati di rosso dal sole settembrino. L’estate è la stagione perfetta per scappare dall’afa delle città e godersi il fresco dell’acqua e della valle. Vicino è visitabile la città di Bolzano, ma sono tante le escursioni che si possono fare nei dintorni, tra borghi e castelli.

C’è poi l’altra ricchezza: il gusto. La famiglia Moser produce i propri vini e il Lago di Caldaro regala riflessi e sapori che ritornano in ogni calice. Dal Sauvignon Gold ai rossi intensi, tutto parla di territorio. E da qualche anno anche la birra Mendelbier, chiara e non filtrata, racconta la montagna con schiuma morbida e profumi puliti. A tavola, lo chef propone piatti che nascono dai prodotti della tenuta e della valle, in un equilibrio armonioso tra creatività e radici. Fuori dall’hotel, la vita continua. I sentieri salgono tra boschi, le bici costeggiano i vigneti, il lago invita alla pagaiata lenta del paddle. Il clima mite accompagna ogni stagione: le fioriture primaverili, l’estate fresca e ventilata, l’autunno che incendia i vigneti di rosso. Quando arriva la vendemmia, tutto si accende di festa, tra sagre, musica, profumi di mosto e colori brillanti. È difficile immaginare una combinazione più armoniosa: la mattina immersi nel silenzio del bosco, il pomeriggio sospesi tra acqua e luce, e la sera con un calice di vino che racconta la storia di questa terra. Si va via con leggerezza e con il desiderio, quasi immediato, di tornare. Perché in questo angolo di Alto Adige si ritrova qualcosa che altrove si perde: il piacere semplice di stare bene.









