Dal 26 al 28settembre, l’appuntamento più atteso del golf mondiale torna negli Stati Uniti per la 45ª edizione della Ryder Cup. Un’edizione che profuma di storia, rivalità e grande sport, con Rolex ancora una volta protagonista al fianco dei campioni. Quando si parla di emozioni, tradizione e spettacolo, il calendario del golf internazionale ha una sola risposta: Ryder Cup. Nel 2025, questa leggendaria sfida tra Europa e Stati Uniti approderà sul temibile percorso di Bethpage Black, a Long Island, New York. Tre giorni di passione, adrenalina e gioco di squadra tra i migliori giocatori del mondo, pronti a dare tutto per la gloria del proprio continente. Bethpage Black non è un campo qualunque. È una vera e propria arena, un test per nervi d’acciaio e colpi perfetti. Già sede di grandi Major, quest’anno diventerà per la prima volta palcoscenico della Ryder Cup, portando con sé la leggenda e la tensione di una sfida che non conosce eguali. Tra fairway iconici e rough impietosi, sarà l’atmosfera, vibrante e coinvolgente, a fare la differenza.
A guidare le due squadre saranno due Testimoni Rolex, Luke Donald per l’Europa e Keegan Bradley per gli Stati Uniti. Donald torna alla guida dopo il trionfo a Roma nel 2023, con l’obiettivo storico di diventare il secondo europeo a vincere due edizioni consecutive. Bradley, invece, debutta come capitano con l’orgoglio e l’emozione di chi ha vissuto la magia della Ryder da giocatore. “Essere capitano è un onore che non tutti osano sognare”, ha dichiarato. Tra i protagonisti più attesi spicca il numero uno al mondo, Scottie Scheffler, simbolo di una generazione affamata di rivincita. “La Ryder Cup è diversa da tutto il resto. Giochiamo per un sogno comune, per il nostro Paese. Non vediamo l’ora di scendere in campo insieme”, ha detto. Un messaggio chiaro: la rivalità è viva più che mai.

Dal 1995 Rolex è parte integrante della Ryder Cup, oggi in qualità di Worldwide Partner e Official Timekeeper. Un legame profondo, fatto di valori condivisi: precisione, eccellenza, rispetto. Valori racchiusi in uno dei momenti più iconici della competizione, quando nel 1969 Jack Nicklaus – altro grande Testimone Rolex – concesse il putt del pareggio a Tony Jacklin. Un gesto entrato nella storia come simbolo di fair play. La Ryder Cup è molto più di un torneo. È uno spettacolo collettivo, seguito da milioni di appassionati in tutto il mondo, che unisce generazioni e accende gli spalti come nessun altro evento nel golf. È il rumore della folla alla buca uno, la tensione del match play, l’abbraccio tra compagni e avversari al termine di ogni sfida.
Keegan Bradley torna dove tutto è iniziato. “Bethpage Black è il campo dove ho giocato da studente, è America pura: pubblico, ruvido, autentico. Tornarci da capitano è un cerchio che si chiude”. Con la sua energia, la precisione maniacale nella preparazione e il legame viscerale con il pubblico, Bradley promette di guidare Team USA con passione e lucidità. “Il mio obiettivo? Creare una cultura vincente che vada oltre questa edizione” . Per Luke Donald, la Ryder Cup è più di una competizione: è appartenenza. “Essere capitano significa creare un ambiente in cui ogni giocatore si senta parte di qualcosa di più grande. Uniti, dodici uomini possono scrivere una storia. Insieme”, ha raccontato. L’ex numero uno al mondo ha messo l’accento sulla cultura di squadra, sulla comunicazione e sulla trasmissione della tradizione: “La bandiera di Seve a Roma è stata un momento potente. È questo lo spirito che portiamo anche a New York: orgoglio, memoria e passione”.








