Al Valero Texas Open 2026 il protagonista è J.J. Spaun, capace di imporsi al TPC San Antonio con un ultimo giro in 67 colpi (-5) e un totale di -17, sufficiente per conquistare il suo terzo titolo in carriera sul PGA Tour. In un torneo segnato da maltempo, stop forzati e condizioni complicate, Spaun ha costruito il successo con una prestazione solida e senza errori pesanti. L’americano ha cambiato passo con i birdie alla 2, 10, 14 e 16, prima del colpo che ha deciso il torneo: drive in green alla buca 17 e eagle sul corto par 4, mossa che gli ha consegnato il comando con un colpo di vantaggio su Matt Wallace, già in clubhouse dopo il 68 finale.
Alla 18 è arrivato il par che ha chiuso i conti. Alle sue spalle non sono riusciti a completare la rimonta Ludvig Åberg, rallentato dopo un avvio promettente, Andrew Putnam, penalizzato da un pesante tre-putt alla 16, Michael Kim, fermato dal birdie mancato sull’ultima buca, e Robert MacIntyre, autore di un eagle alla 17 ma incapace di trovare il birdie decisivo alla 18. Per Spaun, 35 anni, si tratta del secondo successo al Valero Texas Open dopo il 2022 e della vittoria numero tre in 252 presenze sul PGA Tour. Un dato che conferma il valore di una prestazione costruita con lucidità su un campo reso ancora più selettivo da freddo, pioggia e forti sbalzi di temperatura.
Il successo assume ancora più peso guardando l’andamento del round finale. Con nove buche da giocare, Spaun accusava infatti sette colpi di ritardo, ma ha ribaltato la classifica con un finale impeccabile. Una rimonta che rafforza la sua immagine di giocatore capace di reggere la pressione nei momenti chiave.
La vittoria porta in dote anche 500 punti FedExCup e un balzo di 91 posizioni, fino al 24° posto della classifica. Nella domenica conclusiva Spaun ha dovuto affrontare 26 buche, completando prima il terzo giro sospeso e poi il round finale, mantenendo sempre una gestione prudente e concreta del campo.
Il ritorno al titolo interrompe un digiuno lungo 147 tornei. Dopo il trionfo del 2022 in Texas, il 2023 era stato regolare ma senza picchi, mentre il 2024 aveva mostrato un rendimento discontinuo. Nel 2025 erano arrivati segnali importanti, tra cui il terzo posto al Sony Open e la sconfitta al playoff al The Players, fino al salto definitivo con il successo allo U.S. Open, risultato che ha cambiato prospettive e ambizioni.









