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Nel moving day del Masters 2026 il torneo si riapre completamente. La notizia che scuote Augusta è il crollo del vantaggio di Rory McIlroy, che disperde i sei colpi accumulati fino a metà torneo e chiude il terzo giro in 73 colpi, facendosi raggiungere in vetta da Cameron Young. I due condividono così il comando a -11 in vista del round finale.
Il sabato di McIlroy cambia volto alla buca 11, dove un rimbalzo sfavorevole davanti al green spedisce la palla in acqua. Da lì arrivano un pesante doppio bogey e, subito dopo, un bogey alla 12 che cancella il margine costruito nei primi due giorni. Nel finale il nordirlandese prova a limitare i danni, ma il suo 73 rimette tutto in discussione nella corsa alla giacca verde.
Cameron Young che rimonta, otto birdie!
Dall’altra parte c’è la rimonta di Cameron Young, autore di un giro quasi impeccabile. L’americano firma otto birdie e un solo bogey, nato da un errore costoso alla buca 15, dove una traiettoria insidiosa lo lascia nel lato sbagliato del green e gli costa un colpo di penalità. Senza quell’episodio, il suo sarebbe stato un round perfetto. Resta comunque una prestazione di altissimo livello, che lo proietta in testa insieme a McIlroy.
Alle spalle della coppia di leader c’è Sam Burns, terzo da solo a -10. Dopo aver raccolto al massimo un 29° posto nelle sue precedenti partecipazioni al Masters, lo statunitense trova finalmente continuità ad Augusta e si presenta all’ultimo giro con la concreta possibilità di conquistare il suo primo Major. Burns cerca anche un ritorno alla vittoria che manca da tre anni.
Sale anche Shane Lowry, autore di un -4 di giornata e protagonista di uno dei momenti più importanti del sabato con una buca in uno alla 6. L’irlandese entra così nella storia del torneo: non era mai successo che un giocatore realizzasse due hole in one al Masters in carriera. La prima era arrivata nel 2016, alla buca 16, durante l’ultimo giro. Dopo l’ace, Lowry festeggia con grande energia e riceve l’abbraccio di Tommy Fleetwood, suo compagno di giornata.
Scheffler risale e resta in corsa
In quinta posizione si attestano Jason Day e Justin Rose, entrambi a -8 totale, ma il nome che riaccende l’attenzione è quello di Scottie Scheffler. Il numero 1 del mondo piazza un eagle alla 2 e aggiunge cinque birdie, risalendo fino al settimo posto a -7. In un torneo ancora apertissimo, escludere Scheffler dalla lotta per il titolo resta impossibile.
Alla stessa quota di Scheffler c’è anche il cinese Haotong Li, tra le sorprese più solide del torneo fino a questo momento. In nona posizione, a -6, troviamo invece un terzetto statunitense formato da Patrick Cantlay, Patrick Reed e Russell Henley, tutti ancora pienamente in corsa per un ultimo giro ad alta tensione.









