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Il “Moving Day” non è ancora arrivato, ma Rory McIlroy ha già deciso di dare uno scossone potenzialmente definitivo all’Augusta Masters 2026. Al termine delle prime 36 buche sul mitico percorso dell’Augusta National (par 72), il campione in carica è saldamente al comando con uno score di -12 (132 colpi), mettendo una seria ipoteca sulla difesa del titolo conquistato lo scorso anno.
Dopo un inizio solido, McIlroy ha letteralmente acceso i motori nella seconda metà del secondo round. Il nordirlandese ha firmato una carta da 65 colpi (-7), impreziosita da una sequenza impressionante: sei birdie nelle ultime otto buche. Una dimostrazione di forza che ha lasciato il field a distanza di sicurezza, confermando il feeling speciale tra Rory e i green della Georgia in questo 2026.
Inseguitori a distanza: Burns e Reed guidano il gruppo
Nonostante il dominio del leader, la lotta per il podio resta apertissima, seppur con un distacco di sei lunghezze. In seconda posizione a -6 troviamo la coppia americana formata da Sam Burns e Patrick Reed.
Appena un colpo più indietro, a -5, preme il “contingente europeo” composto dai solidissimi Justin Rose, Tommy Fleetwood e dall’irlandese Shane Lowry. Il percorso, come da tradizione, non ha concesso sconti: dei partecipanti partiti giovedì, solo 23 sono riusciti a superare il taglio con un punteggio totale sotto il par.
Delusione Scheffler: il numero uno scivola a metà classifica
La sorpresa in negativo della giornata è senza dubbio Scottie Scheffler. Il numero uno dell’Official World Golf Ranking ha vissuto un venerdì complicato, incappando in un giro sopra il par (+2) che lo ha fatto precipitare in 24ª posizione (E).
Non va meglio ai protagonisti della LIV Golf: gli spagnoli Sergio Garcia (+3) e Jon Rahm (+4) sono relegati nelle retrovie, rispettivamente al 45° e 47° posto, ormai fuori dalla lotta per la Giacca Verde. In leggera flessione anche Viktor Hovland, 39° a +2.
In un leaderboard molto compatto alle spalle del leader, spicca il settimo posto a -4 di un gruppo che comprende nomi pesanti come Jason Day, Wyndham Clark e il giovane norvegese Kristoffer Reitan. Resta in scia anche Brooks Koepka, 13° a -3.









