Matt Fitzpatrick mette la firma sull’Open di Francia. Il britannico, partito nell’ultimo giro con cinque colpi di vantaggio, amministra il margine e completa il torneo con lo score complessivo di -20, grazie al -1 realizzato nelle ultime 18 buche. Per Fitzpatrick arriva così il terzo successo stagionale, considerando anche le vittorie ottenute sul PGA Tour al Valspar Championship e allo Zurich Classic, nonché il primo trionfo della carriera sul percorso francese.
Fitzpatrick gestisce il vantaggio e conquista il titolo
Con un margine importante alla partenza, Fitzpatrick non ha avuto bisogno di forzare il ritmo nell’ultimo round. Il britannico ha controllato gli avversari fino alla conclusione, respingendo il tentativo di rimonta di Angel Hidalgo, autore di un ottimo -4 di giornata. Lo spagnolo ha terminato al secondo posto con -17, a tre colpi dal vincitore.
Alle sue spalle, a -15, hanno condiviso la terza posizione i francesi Matthieu Pavon e Tom Vaillant, lo spagnolo Eugenio Chacarra e il norvegese Kristoffer Reitan. In particolare Pavon ha infiammato il pubblico di casa con un eccellente giro finale in -7.
Migliozzi conferma il feeling con l’Open di Francia
Arrivano indicazioni positive anche per il golf italiano. Guido Migliozzi chiude settimo a -14, centrando un’altra top 10 in una competizione che occupa un posto speciale nella sua carriera: proprio qui, nel 2022, il vicentino conquistò uno dei suoi titoli sul DP World Tour.
Migliozzi ha completato i quattro round in 69-69-63-69, ottenendo il terzo piazzamento stagionale tra i primi dieci dopo il secondo posto al Turkish Open e la decima posizione al BMW PGA Championship. Con lui in settima posizione anche Michael Kim e Brandon Stone, mentre Jeff Winther completa la top 10 a -13.
Celli e Laporta nella top 20
Buon torneo anche per Filippo Celli e Francesco Laporta, entrambi ventesimi con -9. Celli conferma la continuità mostrata nel corso della stagione, mentre poco più indietro terminano Matteo Manassero e Gregorio De Leo a -8. Edoardo Molinari conclude invece a -7, condividendo la 33ª posizione con Viktor Hovland.
Tra gli altri nomi di rilievo, Ludvig Åberg termina undicesimo a -12 insieme a Joe Dean. Il verdetto principale resta però quello di Matt Fitzpatrick, capace di trasformare il largo vantaggio della vigilia in un successo senza particolari affanni e di aggiungere l’Open di Francia al suo palmarès.









