Tutto è pronto al The Riviera Country Club per uno degli appuntamenti più iconici del calendario golfistico mondiale. Domani, giovedì 19 febbraio, prenderà il via il Genesis Invitational 2026, un’edizione che non è solo un “Signature Event” del PGA TOUR, ma una vera e propria celebrazione storica: il torneo festeggia infatti il suo centenario, essendo nato nel 1926 come Los Angeles Open.
Dopo la parentesi del 2025 a Torrey Pines, il torneo torna nella sua “dimora” storica, quel Riviera Country Club noto come “Hogan’s Alley”. Il padrone di casa, Tiger Woods, accoglierà i 72 giocatori d’élite che si contenderanno il prestigioso trofeo e una fetta del montepremi stellare di 20 milioni di dollari (con una prima moneta da 4 milioni). Sebbene l’attenzione sia concentrata sulla salute di Woods e sulla sua partecipazione attiva come giocatore-ospite, il field è tra i più competitivi della stagione, con 18 dei primi 20 giocatori del ranking mondiale (OWGR) pronti a darsi battaglia.
I favoriti: Scheffler contro tutti
Il numero 1 del mondo, Scottie Scheffler, arriva con i favori del pronostico e con statistiche che rasentano la perfezione nel “Tee-to-Green”. Per Scheffler, il Riviera è il test definitivo: un percorso che premia la precisione chirurgica con i ferri, specialità della casa. Tra i nomi più caldi sicuramente Ludvig Åberg, che dopo il trionfo dello scorso anno a Torrey Pines, torna per difendere il titolo con uno status completamente diverso. Lo svedese è ormai una realtà consolidata della top 5 mondiale e il suo gioco lungo, potente e costante, sembra disegnato per aggredire le 7.383 yard del percorso californiano.
Rory McIlroy, sempre a suo agio sui percorsi tecnici come il Riviera, il nordirlandese cerca il guizzo per tornare alla vittoria in un Signature Event. Ed infine Collin Morikawa, il beniamino locale, cresciuto a pochi chilometri dal percorso, insegue il sogno di sollevare il trofeo davanti al proprio pubblico nel centenario del torneo.
Trattandosi di un Signature Event con un field ristretto di 72 giocatori, il format prevede un taglio dopo 36 buche. Solo i primi 50 classificati (più gli ex aequo) e chiunque si trovi entro 10 colpi dal leader potranno accedere al weekend finale. Questo garantisce un venerdì di altissima tensione, dove ogni colpo potrebbe costare l’esclusione.









