Nessun avversario, nell’ultima giornata, è riuscito anche solo ad avvicinare Justin Rose a Torrey Pines. L’unica vera sfida rimasta era con la storia. E anche quella, l’inglese l’ha vinta. Con un giro finale in 70 (-2), Rose ha conquistato il Farmers Insurance Open con sette colpi di vantaggio, firmando il nuovo record del torneo sulle 72 buche e superando un primato che resisteva dal 1999, appartenuto a Tiger Woods.
Il successo di Justin Rose è stato costruito senza sbavature dall’inizio alla fine. Il totale di 23 sotto il par (265) rappresenta il miglior punteggio mai realizzato nella storia del torneo, un colpo meglio rispetto ai precedenti record di Woods e George Burns. Un risultato che certifica una settimana di assoluto controllo, senza mai dare l’impressione di poter essere messo in discussione. Rose è diventato inoltre il primo vincitore wire-to-wire a Torrey Pines dopo 71 anni, un dato che rafforza ulteriormente il peso storico della vittoria.
L’inglese ha definito questa come la sua migliore prestazione tee-to-green in carriera. Il torneo era iniziato con un clamoroso 62 sul North Course, preludio a un crescendo di solidità e precisione anche sul più impegnativo South Course, teatro di due US Open. Il vantaggio di Rose è aumentato round dopo round: +1, +4, +6 e infine +7, il margine più ampio mai ottenuto dall’inglese in una vittoria sul PGA Tour. Un dominio che ha trasformato l’ultima giornata in una gestione lucida, quasi priva di tensione.
Classifica e ritorni di rilievo
Alle spalle di Rose, la lotta si è limitata al secondo posto. Si Woo Kim, Ryo Hisatsune e Pierceson Coody hanno chiuso appaiati, dividendo un premio superiore ai 700 mila dollari. Il torneo ha segnato anche il ritorno sul PGA Tour di Brooks Koepka, accolto dagli applausi del pubblico di Torrey Pines, in una settimana in cui il tema LIV Golf è tornato prepotentemente al centro del dibattito.









